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Rappresentazioni di un’eroina ambigua: Giuditta nella Bibbia e in due componimenti medievali inglesi

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in considerazione la terminologia delle gerarchie militari, nonché i nomi propri e altre espressioni di vario genere, giungendo da un lato a confermare l’origine persiana di alcuni elementi linguistici 36 (origine che comunque non ne inficia l’utilizzo ancora in epoca Seleucide, dal VI al I secolo a.C.), e dall’altro portando alcune prove schiaccianti dell’appartenenza del Libro al periodo maccabaico: se i titoli dei comandanti appartengono all’ambiente persiano, così come anche i nomi di Oloferne e Bagoas 37 , il lemma indicante il senato ebraico, gerousia, ricorre per la prima volta solo sotto Antioco III, quindi attorno al 200 a.C., in piena epoca maccabaica 38 . A supporto di tale tesi, Delcor fa inoltre riferimento ad alcune usanze di epoca tipicamente seleucide: in Gdt 3,7, gli abitanti delle coste mediterranee accolgono Oloferne con danze e corone fatte di ghirlande, costume attestato in diversi resoconti relativi ai re seleucidi 39 . Inoltre, mentre tra i sovrani persiani, tolemaici e perfino con Alessandro il Grande si ha una certa tolleranza verso i culti dei popoli soggiogati, lo stesso non avviene con il sovrano del Libro di Giuditta: Nabucodonosor è infatti connotato, in primo luogo, dal suo intento di usurpare il ruolo di divinità assoluta, proposito da lui più volte esplicitamente ribadito; una simile politica appartiene, nel quadro storico di riferimento, esclusivamente ad Antioco Epifane IV , il quale, una volta espugnata Gerusalemme, fece significativamente adibire il Tempio al culto di Zeus, divinità olimpica con cui si identificava (a riprova di ciò, Delcor menziona la moneta del 160 a.C. che reca l’iscrizione “Theos Epiphanes” accanto al suo nome 40 ). La tesi di una possibile ambientazione maccabaica prevale dunque nettamente su ogni altra ipotesi; al contrario, totale è il disaccordo riguardo all’esatta datazione: se per Rost 41 essa si aggira genericamente nel periodo successivo al 300 a.C., Miller 42 la indica attorno al 200 a.C., e Lefèvre 43 attorno al 180 a.C. Un altro gruppo di studiosi fa riferimento al periodo Asmoneano (142-37 a.C.), mentre altri ancora collocano invece la stesura del Libro attorno alla fine del I secolo a.C.: tra questi Moore 44 e Dancy, il quale si spinge fino ai primi anni del I secolo a.C. 45 . Engel individua uno spazio temporale ben circoscritto, tra il 107 e il 104 a.C. 46 , mentre Enslin si spinge di poco oltre, stabilendo l’appartenenza del Libro all’epoca tardo-Asmonea, sulla poco solida base della coincidenza dell’età di Giuditta al momento della morte (105 anni) con il lasso di tempo trascorso dalla prima violazione dei diritti degli Ebrei da parte di Antioco (168 a.C.) all’arrivo di Pompei in Palestina (63 a.C.) 47 ; secondo tale studioso, inoltre, la figura di Giuditta sarebbe stata sviluppata su quella della regina Alessandra, anch’essa vedova, sul trono tra il 78 e il 69 a.C. Anche riguardo al luogo di composizione i pareri sono discordi: se da una parte l’ipotesi che esso coincida con Gerusalemme è ritenuta quasi scontata dalla maggior parte degli studiosi 48 , dall’altra alcuni di loro avanzano tesi alternative tra loro contrastanti e non 36 Gli elementi linguistici di origine persiana si riferirebbero alle espressioni corrispondenti a “Dio dei cieli“ (Gdt 5,8), “preparare terra e acqua“ (Gdt 2,7), “spada“ (Gdt 13,6; 16,9); Delcor, 1967, p. 151, n. 3. 37 Ibid., pp. 154-8. 38 Ibid., pp. 159-60. 39 Ibid., pp. 161-3. 40 Ibid., pp. 170-1. 41 Rost 1971, pp. 40-1 (cit. in Otzen, 2002, p. 132. 42 Miller, 1940b, pp. 22-3 (cit. in Otzen, 2002, p. 132). 43 Lefèvre, 1959, p. 74 (cit. in Otzen, 2002, p. 132). 44 Moore, 1985, pp. 67-70 (cit. in Otzen, 2002, p. 132). 45 Dancy, 1972, p. 28 (cit. in Otzen, 2002, p. 132). 46 Engel, 1995, p. 199 (cit. in Otzen, 2002, p. 132). 47 Enslin – Zeitlin, 1972, pp. 180-1. 48 Otzen, 2002, p. 135. 14
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Rappresentazioni di un’eroina ambigua: Giuditta nella Bibbia e in due componimenti medievali inglesi

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Castellino
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e culture moderne
  Relatore: Maria Elena Ruggerini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 175

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Parole chiave

filologia
sintassi
paganesimo
esegesi
anglosassone
poema
giuditta
omelia
ælfric
figure bibliche femminili

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