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Servizi socioeducativi in Lombardia

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Anteprima della tesi: Servizi socioeducativi in Lombardia, Pagina 3
8 
 
1. L’avvio del servizio – cenni storici 
 
In Italia, l’asilo nido è un servizio relativamente giovane: le prime opere di cura dei bambini si 
diffondono nel primo ventennio del Novecento, mentre in Europa, in particolare, Austria, 
Germania, Francia, Inghilterra e Scozia possedevano già un sistema di cura e vigilanza 
istituzionalizzato a partire dalla fine dell’Ottocento1.  
Questa tipologia di sevizi si sviluppa parallelamente all’arrivo dell’industrializzazione, infatti, se le 
donne nelle precedenti società contadine, erano esclusivamente dedite alle cure della casa e 
all’educazione dei figli, una volta entrate anch’esse nel mondo del lavoro, tale sistema venne 
stravolto. È in questo contesto sociale e culturale che nasce l’esigenza di poter affidare i bambini  a 
qualcuno durante l’assenza da casa dei genitori2. Sempre in relazione al fenomeno 
dell’industrializzazione, nel Paese si stava dilagando una piaga sociale dovuta proprio all’entrata 
delle donne nelle fabbriche: i figli non più accuditi erano lasciati a se stessi per molte ore della 
giornata o, peggio, abbandonati fin dalla nascita. Di frequente questi piccoli orfani vivevano in 
strada col rischio di essere raccolti dalla malavita e diventare così piccoli delinquenti. 
Per tentare di sanare il quadro sociale che si era ormai delineato e che rischiava di degenerare, nel 
1925, viene emanata la legge del 10 dicembre n°2277 istituente l’ONMI – Opera Nazionale per la 
protezione della Maternità e dell’Infanzia -. 
Le ONMI rappresentano per l’epoca due importanti conquiste per la donna: da una parte, nasce un 
servizio di consulenza, prevenzione e tutela rivolto sia alle gestanti che ai neonati, e dall’altra, è 
istituito a livello nazionale un servizio di vigilanza dei bambini in età tra gli 0 e i 3 anni.  
Parallelamente alla diffusione delle prime strutture assistenziali per i bambini che sorgono a Milano, 
Roma e Napoli, nascono le prime scuole di puericultura. 
Le ONMI offrono ai loro piccoli ospiti un servizio basato esclusivamente su cure di tipo igienico e 
di semplice vigilanza. Ai genitori non viene permesso di entrare nei locali destinati ai propri figli, i 
giocattoli sono inesistenti come le attività ricreative; i bambini che restavano durante tutte le ore di 
permanenza in queste strutture erano confinati nei lettini di legno distanziati tra loro.  
                                                 
1
 A Parigi, per opera dello statista Marbeau, vengono aperte le prime crèches - “case di paglia”, 
“mangiatoie”, nidi - nel 1844 (nel 1849 saranno aperte a Vienna). 
2
 Diversamente che nel resto d‟Europa,in Italia, i primi servizi di vigilanza dedicati ai bambini sorgono per 
iniziativa privata, spesso a carattere religioso. Si pensi, ad esempio, alle proposte dell‟abate cremonese 
Ferrante Aporti (1791-1858), grazie al quale venne aperto Il primo “asilo di carità per l‟infanzia” a Cremona 
nel 1828. A Milano nel 1850 fu aperto, sempre per opera di Ferrante Aporti, il primo “Pio ricovero per 
bambini lattanti e slattati”.   

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Servizi socioeducativi in Lombardia

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Informazioni tesi

  Autore: Emanuela Del Zio
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali
  Relatore: Giovanni Gori
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 88

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