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Stoffe di pietra: vesti e tessuti nell'arte della scultura

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Anteprima della tesi: Stoffe di pietra: vesti e tessuti nell'arte della scultura, Pagina 9
Il curioso rapporto tra 
struttura ed apparenza
L’uomo è costantemente minacciato dai propri simili e dai contenuti del proprio vissuto 
che rimuove e che spesso vengono sollecitati dall’ambiente esterno. Per difendersi da 
queste minacce costruisce delle vere e proprie “barriere” che si collocano, all’interno 
della psiche, tra Es ed Io. Tali “barriere” vengono nominate in psicologia “meccanismi 
di difesa” e servono a mantenere l’equilibrio dell’Io di fronte a situazioni difficili, 
a proteggere e a restaurare la stima di sé, a neutralizzare i conflitti. Dall’esterno 
non è sempre possibile vedere tali meccanismi che operano inconsciamente ed 
automaticamente deformando la realtà, ma si rilevano gli effetti.
Secondo Freud l’Io, come essere identitario è l’agglomerato di diversi Sé che si sono 
creati attraverso i processi di crescita ed identificazione con gli altri. I processi di 
identificazione sono alienanti e l’unico modo per uscire da questa alienazione, è essere 
consapevoli di recitare una parte  e dunque essere creativi.
1
In realtà, considerate queste premesse la maggior parte delle persone potrebbe 
essere considerata un pò pazza: ognuno sa che se c’è sintonia tra il proprio stato 
interiore e quello esteriore si è in una situazione di benessere e che se questa sintonia 
viene a mancare qualcosa non sta andando per il verso giusto.
Quando il disaccordo tra i due piani (interiore ed esteriore) è profondamente 
radicato si hanno anche gravi casi di disturbo psichico e il senso di unità interiore 
risulta compromesso (in molti casi si ha questa compromissione di unità come risultato 
di una negatività nei rapporti di relazione a partire del mondo esterno nei confronti 
del soggetto).
Non tutti i propri Sé sono ben visti nella convivenza civile, inoltre una personalità 
instabile può creare disagio perciò nella vita è utile saper abbandonare le proprie 
maschere o saperne farne un uso limitato alle circostanze: a lungo termine 
l’atteggiamento di continuo mascheramento porta ad una povertà interiore ed è 
necessario tutelare questa necessità (che è umana) dedicandone ambiti specifici, per 
esempio il teatro. 
A riguardo la sapevano lunga gli abitanti di Venezia che già agli inizi del XI secolo 
dedicavano al mascheramento, e dunque alla realizzazione delle proprie pulsioni negate, 
un periodo circoscritto, interamente dedicato alla festa, alla frenesia, allo “strappo” 
delle regole di buon costume. L'originale significato del Carnevale era proprio questo, 
il permesso di diventare altro rispetto alla quotidianità, l'autorizzazione, tutelata 
dall'anonimato e dal livellamento sociale garantito proprio dal mascheramento (che 
1
 Cfr. Carl Gustav JunG , L’Io e l’inconscio (Die Beziehungen zwischen dem Ich und dem Unbewussten), 
Torino, Bollati Boringhieri, 1970.                                         13
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Informazioni tesi

  Autore: Elisa Carmen Brumat
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Accademia di Belle Arti
  Facoltà: scultura
  Corso: DAMS-Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo
  Relatore: Giuseppe La Bruna
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 102

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