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Sviluppo sostenibile e Agenda 2030: strategia nazionale e implementazioni locali

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Corso di Laurea Magistrale in Management                                                                    
6 
 
CAPITOLO 1: NASCITA ED EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI 
SOSTENIBILITÀ 
 
1.1 GENESI DEI CONCETTI DI SOSTENIBILITÀ E SVILUPPO 
SOSTENIBILE 
 
Generalmente, si usa attribuire la nascita del concetto di “sviluppo sostenibile” 
al rapporto Brundtland nel 1987 (
1
). (dal nome della presidentessa norve-
gese della Commissione al tempo), poi ripreso dalla Conferenza Mondiale 
sull’Ambiente dell’ONU (WCED), riportandolo con la seguente definizione:  
“Lo Sviluppo Sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente 
senza compromettere le possibilità delle generazioni future di soddisfare i 
propri”.  
Si vuole porre l’attenzione qui sulla connotazione intergenerazionale del con-
cetto, e sull’utilizzo della nozione di “bisogni”. Tale definizione discende da 
una visione antropocentrica, in quanto nel suo nucleo non sono inseriti gli eco-
sistemi e la sopravvivenza delle specie viventi, ma sono posti proprio i bisogni 
umani, seppur contemperati dalla necessità di preservare il cosiddetto “capi-
tale naturale”. La necessità di “delimitare amplificando”, per utilizzare un os-
simoro, il cosiddetto “sviluppo sostenibile”, passa attraverso l’analisi del con-
cetto non solo economico, ma fisico ed energetico; un equilibrio multiplo, in-
teso altresì come paradigma socio-ecologico caratterizzato da un comporta-
mento più generale, sotteso alla ricerca di ideali. 
Se quindi si percorre a ritroso la linea storico-economica, non resta che lasciar 
declinare il concetto di equilibrio “preservante” appoggiandosi alle spalle dei 
classici, che già intuirono l’incombere del pericolo intrinseco che accompa-
gnava il concetto di crescita “senza limiti”, ancor prima del Rapporto Brund-
tland del 1987 o del celeberrimo Rapporto sui Limiti dello Sviluppo del Club 
di Roma nel 1972 
2
 .   
 
Questo senza dimenticare che, come ci ricorda uno dei più famosi ambienta-
listi e divulgatori al mondo, il nippo-canadese David Suzuki 
3
, il concetto di 
sostenibilità intergenerazionale è connaturato con le tradizioni di moltissime 
culture al mondo: si pensi ad esempio agli aborigeni nordamericani, i quali 
prima di prendere decisioni strategiche ripensano dapprima ai loro antenati, 
per poi spostare l’attenzione sulle ripercussioni verso le generazioni future 
(fino alla settima).  
 
Iniziamo la disamina storica dal pioniere Adam Smith, padre dell’economia 
liberista e del modello del cosiddetto “homo oeconomicus”, il quale si ritrovò, 
 
1
 Brundtland, Gro Harlem, et al. "Our common future." New York 8 (1987) p. 35  
2
 Meadows, Donella H., et al. "The limits to growth." New York 102.1972 (1972): 27. 
3
 Suzuki, David. The legacy: An elder's vision for our sustainable future. Greystone Books, 2010.
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Informazioni tesi

  Autore: Paolo Alberto Bertolotto
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2020-21
  Università: Università Telematica "Universitas Mercatorum"
  Facoltà: Economia
  Corso: LM-77
  Relatore: Giovanni Cannata
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 118

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