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Tool e metodologie informatiche per il contrasto alla pedofilia online ed alla pedo-pornografia

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Anteprima della tesi: Tool e metodologie informatiche per il contrasto alla pedofilia online ed alla pedo-pornografia, Pagina 5
si tratta di un minore o di un adulto. Ci sono, inoltre, immagini in cui sono 
presenti solo minori e non vi è necessariamente la presenza di un adulto, 
immagini che fanno parte di serie e immagini dove un bambino ha un’età 
diversa, assume diverse pose, o è dedito ad diversi atti. Poi ci sono anche le 
immagini di "child erotica", ovvero, bambini che in quel particolare momento, 
non stanno subendo un esplicito abuso o violenze di tipo sessuale; si tratta di 
immagini in cui i bambini posano in maniera esplicitamente sessuale o che 
presentano un accento particolare sugli organi genitali, bambini semi-vestiti o 
con gli indumenti intimi. Infine, ci sono le immagini realizzate al computer, la 
cosiddetta pedo-pornografia virtuale, nelle quali non è stato utilizzato alcun 
bambino ma l’immagine è stata costruita artificialmente al computer tramite un 
software di fotoritocco. 
In base all’utilizzo che della stessa viene fatto: l’immagine che rappresenta 
una violenza e un abuso sessuale, è la prova permanente di un crimine e serve a 
mantenere viva la memoria dell’abuso fino a quando l’immagine esiste. 
Purtroppo, grazie alla tecnologia digitale ed alla distribuzione in rete 
(soprattutto attraverso i programmi peer to peer) è quasi "impossibile" 
eliminare completamente l’esistenza di tali immagini. 
In base agli attori coinvolti: nella produzione di materiale pedo-pornografico 
sono presenti, oltre alla vittima stessa, l’abusante - solitamente un adulto - e 
spesso un altro soggetto che fotografa o riprende l’atto sessuale. Nella 
distribuzione, bisogna distinguere tra: distribuzione fra cerchie ristrette (le c.d. 
fratellanze), la quale avviene attraverso canali privati e la distribuzione di tipo 
commerciale. Nel primo caso, spesso, gli autori sono quelli coinvolti nella 
stessa produzione (moltiplicati per il numero delle persone che si scambiano i 
files); nel secondo caso, sono presenti soggetti che non necessariamente hanno 
un interesse di tipo sessuale nei confronti dei minori, sono coloro che ne 
traggono profitto. Infine, per quanto riguarda la detenzione ed il possesso, gli 
attori coinvolti possono essere molto diversi fra loro. Alcuni collezionano 
immagini in maniera metodica, utilizzando criteri ben specifici; altri si limitano 
ad un’aggregazione casuale di immagini, altri ancora ne usufruiscono 
occasionalmente. 
2.3 Origini del materiale pedo-pornografico 
Il materiale pedo-pornografico può avere tre diverse origini: 
produzione amatoriale: si tratta di bambini fotografati e/o ripresi dal 
pedofilo durante le sue attività di molestia; 
Note 
S. FURFARO, Pedofilia. Un fenomeno giuridico e sociologico 
Sitografia automatica

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Informazioni tesi

  Autore: Angela Spanti
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Messina
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Informatica
  Relatore: Giovanni Pizzimenti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 105

FAQ

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Parole chiave

computer forensics
cyber pedofilo
informatica forense
pedo-pornografia
pedofilia
pornografia virtuale

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