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Un nuovo strumento per la pianificazione in Lombardia - La perequazione a Darfo Boario Terme

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Gli anni Settanta 
 
All’inizio degli anni Settanta, il 22 ottobre 1971, è stata emanata la Legge n.865 
“Programmi e coordinamento dell’edilizia residenziale pubblica norme per 
l’espropriazione per pubblica utilità; modifiche ed integrazioni alle leggi 17 agosto 1942, 
n.1150; 18 aprile 1962, n.167; 29 settembre 1964, n.847; ed autorizzazione di spesa per 
interventi straordinari nel settore dell’edilizia residenziale, agevolata e convenzionata”, la 
cosiddetta “legge per la casa” che, pur essendo una legge settoriale, introduce alcune 
importanti innovazioni in campo urbanistico. 
L’espropriazione per pubblica utilità allarga molto il suo campo di applicazione: da ora si 
possono espropriare aree per le opere seguenti, solo per citarne alcune:per gli interventi 
previsti dalla stessa L.865/1971; per i PZ previsti dalla L.167/1962; per le opere di 
urbanizzazione primaria e secondaria, compresi i parchi pubblici; per le singole opere 
pubbliche; per le zone di espansione urbana previste dalla L.1150/1942; per la formazione 
di parchi nazionali. 
La L.865/1971 si occupa anche dell’indennità di esproprio e la lega al valore agricolo, 
eliminando così totalmente il peso della rendita assoluta. Nello specifico dobbiamo dire 
che nelle aree esterne al perimetro del centro edificato il valore di esproprio coincide 
esattamente con il valore agricolo dell’area mentre nelle aree interne al perimetro e per le 
aree edificate o urbanizzate tale valore viene incrementato secondo criteri diversi. 
Naturalmente l’introduzione di queste nuove norme sul calcolo dell’indennità aggrava 
ulteriormente le disuguaglianze tra i proprietari. 
 
Un novità importante per l’urbanistica degli anni Settanta è l’avvio delle Regioni. 
E’doveroso sottolineare che il trasferimento di poteri dallo stato alle Regioni era già 
previsto nell’art.117 della Costituzione, ma i primi Consigli Regionali risalgono alla 
primavera del 1970 e il trasferimento dei poteri al 1972.  
Con il Decreto del Presidente della Repubblica n.8 del 15 gennaio 1972, che entra in 
vigore il 1 aprile dello stesso anno, si attua il trasferimento dei poteri in materia di 
urbanistica, e in particolare: il potere di legiferare e le funzioni amministrative previste 
dalla Legge Urbanistica del 1942, quindi l’approvazione degli strumenti urbanistici, tra i 
quali i PRG comunali e intercomunali, i PTC, PDF, PLC, PEEP, solo per citarne alcuni. Da 
ora le Regioni sono competenti anche per quanto riguarda il controllo e la vigilanza 
sull’attività urbanistica e in materia di edilizia residenziale previste dalla L.865/1971. 
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Informazioni tesi

  Autore: Michela Pelamatti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Politecnico di Milano
  Facoltà: Architettura
  Corso: Architettura
  Relatore: Annapaola Canevari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 212

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