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Un nuovo strumento per la pianificazione in Lombardia - La perequazione a Darfo Boario Terme

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Anteprima della tesi: Un nuovo strumento per la pianificazione in Lombardia - La perequazione a Darfo Boario Terme, Pagina 16
Su questo punto è intervenuta la Corte Costituzionale con la sentenza n. 5 del 25 gennaio 
1980 di cui parleremo nel paragrafo successivo. 
 
 
Gli anni Ottanta 
 
Durante gli anni Ottanta le nuove norme sono state introdotte più da sentenze che da leggi 
vere e proprie. 
All’inizio degli anni Ottanta, la Corte Costituzionale, con la già citata sentenza n. 5/1980, 
dichiara l’incostituzionalità di tutte le norme che, per le aree edificabili, avevano previsto il 
pagamento dell’indennità di espropriazione in base al valore agricolo medio. 
Il motivo dell’incostituzionalità di tale criterio è che esso è in aperto contrasto con l’art.3 
della Costituzione perché ha reso ancora più marcata la differenza di trattamento tra i 
proprietari di aree edificabili e quelli di aree edificabili ed espropriate. 
Questi ultimi, secondo le nuove disposizioni,vengono indennizzati senza tenere conto della 
qualità del bene, perché equiparato ad uno di valore inferiore. 
La sentenza n.5/80 stabilisce inoltre che il diritto di edificare continua ad essere legato al 
diritto di proprietà, e riconferma la durata quinquennale dei vincoli, ma restarono i dubbi 
su quali effetti avrebbe comportato la decadenza dei vincoli, sulle possibilità di 
reiterazione da parte dei Comuni e sulla misura dell’indennizzo. 
 
Per rimediare alla situazione creata da questa sentenza, viene emanata la Legge n.385 del 
29 luglio 1980 “Norme provvisorie sulla indennità di espropriazione delle aree edificabili”: 
essa stabilisce che entro un anno debba essere emanata una nuova legge sugli espropri, e, 
durante questo periodo i Comuni possono continuare ad espropriare con le modalità 
dichiarate illegittime; l’indennizzo percepito deve essere però considerato un acconto 
provvisorio, a cui seguirà un conguaglio stabilito in base alle nuove norme, ancora da 
emanare. 
Tale legge è stata prorogata per tre volte fino a quando la Corte Costituzionale, con la 
sentenza n.223 del 19 luglio 1983 dichiara anche tale proroga illegittima. 
Per avere una legge unitaria sugli espropri bisogna aspettare il 2001, quando è stato 
emanato il “Testo Unico sugli espropri”. 
 
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Informazioni tesi

  Autore: Michela Pelamatti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Politecnico di Milano
  Facoltà: Architettura
  Corso: Architettura
  Relatore: Annapaola Canevari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 212

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