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Visconti autore teatrale

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Anteprima della tesi: Visconti autore teatrale, Pagina 10
Il primo è stato Gustavo Modena
11
, con la sua Compagnia dei 
Giovani
12
, l‟altro è Giovanni Emanuel
13
, filodrammatico, cui si devono i 
primi grandi successi di Eleonora Duse. 
Per entrambi, il ruolo non era un codice fisso: la distribuzione delle 
parti doveva essere basata sulle attitudini e le capacità dei vari interpreti 
presenti in compagnia; questo era l‟unico principio cui si rifacevano, ma 
in pochi seguirono il loro esempio. 
A cavallo dei due secoli, la famiglia dei comici si frantuma: non ci 
sono più solo i figli d‟arte, ma sempre più spesso capita che gli attori 
allontanino i propri figli volontariamente dalle scene, forse consci delle 
difficoltà di una vita in continuo movimento e senza alcuna certezza. 
Questa nuova tendenza permette di creare i primi spiragli nel 
sistema dei ruoli: i filodrammatici sono giovani che, non essendo 
cresciuti nelle famiglie d‟arte, sono molto lontani dalle convenzioni e 
attuano un primo slabbramento nel concetto stesso di ruolo. 
Ma cos‟è il ruolo?  
                                                 
11
 Gustavo Modena nasce a Venezia nel 1803. Era figlio d‟arte: la madre era Luigia Lancetti, “attrice di non comune 
levatura”, e il padre Giacomo era “grande attor tragico, impareggiabile nelle parti dove campeggiava la paterna 
autorità”, come ci racconta Luigi Bonazzi nel suo Gustavo Modena e l’arte sua, Città di Castello, S. Lapi, 1884. 
Bonazzi si può a tutti gli effetti definire come il biografo ufficiale di Modena, con cui per altro aveva lavorato. La sua 
opera ci racconta la vita del capostipite delle successive generazioni di grandi attori, oltre che maestro di Tommaso 
Salvini ed Ernesto Rossi. Come fa notare Claudio Meldolesi “Modena fu un riformatore, poiché sviluppò l‟arte della 
recitazione a un livello superiore e sollevò molti problemi sul destino del teatro. […] Ma in pratica egli non riuscì a 
portare a compimento una sola delle iniziative riformatrici che balenarono alla sua mente. […] Modena fu uno sconfitto 
in politica come in teatro. E però fu il grande padre del teatro italiano. […] L‟essenza della riforma in Modena consiste 
nella nuova dignità conferita alla recitazione come espressione in sé, come linguaggio di creazione, come evocazione di 
una realtà ideale.” In Claudio Meldolesi, Profilo di Gustavo Modena, Roma, Bulzoni editore, 1971, pp. 59 – 60. 
12
 La Compagnia dei Giovani nasce nel 1843 per volontà di Modena, che vedeva nei giovani aspiranti attori, senza 
alcuna preparazione specifica in fatto di recitazione, una possibilità per riformare il teatro e affermare un nuovo modo di 
recitare, privo delle convenzioni che caratterizzavano lo stile degli attori dell‟epoca. Lo scopo era “ringiovanire il teatro 
italiano con elementi novelli […] raccogliendo filodrammatici non viziati da protensioni, attori novelli non guasti da 
esempi contagiosi e da diuturne abitudini e soprattutto comici provetti che avessero prole da educare, e fossero docili 
essi stessi per cavar frutto dalla docilità dei figliuoli.” Luigi Bonazzi, Gustavo Modena e l’arte sua, op. cit., p. 28. 
13
 Giovanni Emanuel è un dilettante. La sua esperienza è una cesura tra la prima grande generazione di attori, Rossi, 
Salvini, Ristori, e la seconda, quella di Novelli, Zacconi e Duse. La sua opera di rinnovamento segue le linee di quella 
modeniana, poiché anch‟egli si oppone ai ruoli come standard recitativi e come motivazione della distribuzione dei 
ruoli. In una lettera del 1887 a Icilio Polese, suo impresario teatrale, leggiamo: “Ti prego di  non propormi dei comici 
troppo consumati. Sapessi quanto soffro io quest‟anno a non poter manovrare certi miei attori! Se tu sapessi che po‟ po‟ 
di cariatidi […] No! Ho giurato di non far più compagnia coi ruoli: chi non vuole se ne vada.”, in Cristina Jandelli, I 
ruoli nel teatro italiano tra Otto e Novecento, con un dizionario in 68 voci, Firenze, Le Lettere, 2002, p.212. Sembra 
essere molto chiara la necessità per Emanuel, come per Modena, di attori malleabili e disponibili a uscire dal solco della 
tradizione.  
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Visconti autore teatrale

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Informazioni tesi

  Autore: Flavia Martino
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Umanistiche
  Corso: Tecniche e saperi dello spettacolo teatrale, cinematografico, digitale
  Relatore: Roberto Ciancarelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 166

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