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WIInterfaces. Usablità delle interfacce di gioco e nuove frontiere delle piattaforme di gaming

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Anteprima della tesi: WIInterfaces. Usablità delle interfacce di gioco e nuove frontiere delle piattaforme di gaming, Pagina 15
Capitolo Primo 
degli inter-attori, le funzioni che devono essere svolte, l’equilibrio tra 
3
potere e controllo. 
In una categorizzazione degli artefatti presentata da Bagnara, 
l’autore sostiene che lo sviluppo degli artefatti umani, gli strumenti 
dell’uomo, è evoluto dai semplici strumenti agli artefatti tecnologici 
e organizzativi e, in seguito, a quelli cognitivi, come i calcolatori. La 
nozione di interfaccia è stata sviluppata soprattutto in relazione con 
gli artefatti cognitivi e soprattutto nella progettazione degli artefatti 
integrati. Secondo Bagnara: 
L’uomo progetta, costruisce e usa strumenti e artefatti per agire 
sull’ambiente. Gli strumenti o protesi sfruttano e moltiplicano 
l’energia umana e potenziano singole azioni dell’uomo […]. Gli 
artefatti utilizzano energia artificiale per svolgere le azioni umane, 
moltiplicandone la potenza. Se le azioni sono prevalentemente fisiche, 
si ha un artefatto tecnologico: una macchina che esegue, potenzia e 
integra diverse azioni fisiche umane. Se la componente cognitiva delle 
4
azioni è preponderante allora si hanno artefatti cognitivi. 
Gli strumenti e gli artefatti, dunque, dovrebbero essere costruiti in 
modo da risultare compatibili con le caratteristiche dell’uomo. 
Qualsiasi strumento o artefatto deve inoltre possedere una 
componente che permetta all’uomo di utilizzarlo: un’interfaccia. 
Essa è il luogo dove l’uomo governa lo strumento e dove comunica 
all’artefatto le proprie intenzioni e dal quale riceve le informazioni 
sugli effetti dell’azione. Ogni interfaccia, sia di strumenti sia di 
artefatti tecnologici, deve rispettare i limiti fisici e antropometrici 
dell’uomo. Ma deve anche rendere naturale e visibile che cosa si può 
fare e che cosa non si può fare con quello strumento o con 
5
quell’artefatto tecnologico: le azioni fattibili e come farle. 
Nella visione di Bagnara, dunque, qualsiasi tipo di artefatto 
3
 B. LAUREL, The art of human computer interface design, 1990, cit. p. XIII. 
4
 S. BAGNARA - P. MARTI, Interfacce: dagli strumenti agli artefatti cognitivi 
integrati, If, 7 (1), 1999, cit. p.23. 
5
 Ibidem, cit. p.24. 
16 

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Informazioni tesi

  Autore: Antonio Carnevale
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo
  Relatore: Carlo Maria Medaglia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 333

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