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Procedure legislative e contesti operativi della psicologia giuridica

Informazioni tesi

  Autore: Giuseppe Pisano
  Tipo: Tesi di Master
Master in Master ECM in Psicologia Giuridica
Anno: 2020
Docente/Relatore: Monia Della Marianna
Istituito da: LR-Psicologia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 24

Breve sintesi dei campi di applicazione della psicologia giuridica in riferimento all’ambito processuale, con le opportune specifiche relative al civile, laddove si parla di consulenza (medico-legale) fornita dal CTU (con l’eventuale partecipazione del CTP), e al penale, dove si parla di perizia, in particolare di perizia psichiatrica. La principale differenza tra i due ruoli si evince nel fatto che la consulenza tecnica di ufficio non costituisce un mezzo di prova, contrariamente a quanto avviene nel procedimento penale. Le consulenze sono previste dalla legge nel caso in cui si ravvisi la necessità, in primo luogo nel corso delle indagini preliminari, e sono dirette ad acquisire elementi utili alla soluzione della controversia. I casi tipici, in particolar modo, sono rappresentati dai procedimenti di separazione e divorzio con affido, nonché nei casi di adozione. Le perizie psichiatriche, di contro, nel procedimento ordinario sono richieste generalmente nel momento dell’acquisizione degli elementi di prova che, in dibattimento, diverranno le prove del reato. Queste possono avere ad oggetto i classici quesiti del giudice sull’imputabilità o sulla capacità di intendere e di volere dell’imputato al momento del compimento del fatto o della sua capacità di partecipare al processo, ma possono riguardare anche la vittima, nel caso di costituzione di parte civile, per la valutazione del danno. Ed anche i testimoni con la valutazione della capacità a testimoniare. Comunque sia, per quel che concerne l’imputato, generalmente, è possibile richiedere una perizia psichiatrica solo in caso di sospetta infermità mentale, in quanto la legge vieta detta perizia negli altri casi. Difatti il giudice deve procedere nel ragionamento decisorio in due fasi, nella prima deve valutare gli elementi del fatto utili ad individuare la norma violata a causa del comportamento dell’imputato, e in questo caso non è rilevante per esempio il “carattere” o la “personalità” del soggetto; nella seconda fase deve ragionare sul quantum della pena da comminare, una volta accertata la responsabilità. Per procedere deve pertanto tenere conto anche dei fattori personologici e funzionali rilevanti a questo scopo.
Dopo la sentenza di condanna, nella fase esecutiva, la psicologia giuridica rappresenta uno strumento utile e necessario all’interno dell’equipe di osservazione e trattamento, per la gestione dei programmi di trattamento presso gli istituti penitenziari e il monitoraggio degli stessi nel tempo.
Un discorso a parte merita il procedimento penale minorile che è finalizzato esclusivamente alla rieducazione attraverso la responsabilizzazione dell’autore di reato nel pieno rispetto del suo sviluppo e senza incidenze rilevanti nelle sue condizioni sociali e familiari. In altri termini, il procedimento penale minorile riassume i principi base del paradigma di giustizia conciliativo-riparativo volto a promuovere iniziative del minore indirizzate al recupero del danno commesso, sia nei confronti della vittima che della società (es. mediazione). Lo strumento primo in questo contesto è rappresentato dalla sospensione del procedimento con messa alla prova. Tale istituto dal 2014 è stato esteso agli adulti che commettono il loro primo reato (con pena massima di 4 anni), ma a differenza dei minori non sono previsti ex lege ausili tecnico-peritali.

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  Autore: Giuseppe Pisano
  Tipo: Tesi di Master
Master in Master ECM in Psicologia Giuridica
Anno: 2020
Docente/Relatore: Monia Della Marianna
Istituito da: LR-Psicologia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 24

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4 1 Fatto che ha portato alla formulazione di un codice deontologico specifico che, pur nel pieno rispetto dei principi del codice deontologico della categoria, ha dovuto precisare il ruolo specifico nel contesto legislativo nelle vesti di consulente o perito, equilibrando le richieste della committenza rispetto alle esigenze tutelari del periziando. 2 Pisapia G. li definisce “ frammenti di realtà ”. Intr oduz ione L ’obie ttivo princ ipa le c he motiva la re da z ione di que sto la voro è que llo di te nta re una sinte si ge ne ra le de lla struttura de l proc e dime nto e de ll’utilità de lle c onosc e nz e di c ompe te nz a de lla psic ologia ne l multiforme unive rso e spre sso da ll’a gge ttivo “ giuridic o” . L e porte di ingre sso in que sto c onte sto sono sta te a pe rte a lla psic ologia da lla norma tiva di rife rime nto c he , ne l progre sso de i te mpi, ha porta to via via a lla de finiz ione de gli a mbiti ope ra tivi spe c ific i, nonc hé a lla se pa ra z ione da l c onte sto pre tta me nte sa nita rio, ossia di c ura de lla sa lute . 1 C hia ra me nte le le ggi ne l me rito, c he de finisc ono ruoli e c onte sti, ha nno ne c e ssa ria me nte posto obie ttivi spe c ific i a i qua li giunge re a ttra ve rso l’utiliz z o di de te rmina te e spe c ific he c onosc e nz e sc ie ntific he utili e sc lusiva me nte a i fini de ll’a c quisiz ione di e le me nti, se z ioni, a spe tti spe c ific i su pe rsone o fa tti rigua rda nti l’a mbito de ll’a mministra z ione de lla giustiz ia , a ppunto, il “ giuridic o” . 2 De tti e le me nti a ndra nno a de finire sc e lte ope ra tive da pa rte de ll’a utorità c ompe te nte ne i c onfronti de lle pe rsone , modific a ndone la quotidia nità e dunque la storia . È noto a nc he il fa tto c he que ste c onosc e nz e sia no ric hie ste e ta lora a gite ne lla pie na disc re z iona lità de l ric hie de nte (ge ne ra lme nte un pubblic o uffic ia le ) e ta lora dovute , c ome pre visto se mpre ne lla norma tiva , a nc he a llo sc opo di fonda re o c ompe nsa re c onosc e nz e ge ne ra lme nte non fa c e nti pa rte de l ba ga glio forma tivo di un giurista , ma utili e ne c e ssa rie pe r de c isioni di me rito ne l pie no rispe tto de i princ ipi fonda me nta li de lla giustiz ia de llo sta to. Un e se mpio tipic o e sc onta to è l’ imputabilità , la ddove c onosc e nz e prove nie nti da lla psic ologia , da lla psic hia tria e da lla c riminologia a l fine di sa pe re se un sogge tto, in de te rmina ti c a si (e tà ) e situa z ioni (c a pa c ità di inte nde re e di vole re a l mome nto de lla c ommissione di un fa tto), sia “ giudic a bile ” e dunque sia possibile re sponsa biliz z a rlo, a nc he tra mite diritto a l c ontra ddittorio, e c orre gge rne i c omporta me nti c ommina ndogli una pe na a de gua ta .

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Parole chiave

imputabilità
mediazione
messa alla prova
adr
procedimento minorile
perizia psichiatrica
ctu
valutazione del danno
consulenza medico-legale
paradigma riparativo

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