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Procedure sperimentali per l'analisi degli effetti del rinculo del fucile sul tiratore sportivo

Informazioni tesi

  Autore: Riccardo Monzoni
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Scienze della vita, salute e biotecnologie
Anno: 2018
Docente/Relatore: Ario Federici
Correlatore: MarcoVignaroliBarbaraLonzi
Istituito da: Università degli Studi di Urbino
Dipartimento: Scienze Biomolecolari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 106

Scopo di questo progetto è quello di studiare gli effetti del rinculo di un fucile nell’area anatomica del tiratore direttamente coinvolta durante il gesto tecnico tramite la definizione di protocolli specifici basati sull’utilizzo di diverse tecniche biomedicali quali IR Imaging ed Ecografia. Lo studio propone inoltre un nuovo metodo di analisi del comfort dell’arma in grado di valutare la reale efficacia del Progressive Comfort System nel ridurre gli effetti del rinculo e quantificare il dolore e lo sforzo percepiti da parte dei tiratori sportivi dopo aver concluso diverse serie di spari. Infine, tramite la tecnica sEMG e la somministrazione di esercizi isometrici massimali (IMVC) e di resistenza (ET), viene indagata la possibile diminuzione di forza muscolare distrettuale durante la pratica della disciplina sportiva. Inizialmente, per selezionare il campione idoneo allo scopo dello studio, sono stati proposti un questionario valutativo e una simulazione di gara Compak Sporting da 50 piattelli volta a valutare il livello tecnico dei soggetti in esame.
Dopo aver selezionato i tiratori, sono stati effettuati tre studi pilota su un singolo soggetto per capire quali tecniche di valutazione fossero più efficaci e meno invasive per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato.
Il primo studio pilota aveva come obiettivo quello di valutare gli effetti del rinculo del fucile tramite l’utilizzo di una termocamera, in termini di variazione della temperatura sia nell’emilato a contatto con il calcio del fucile, sia nell’emilato opposto. Il secondo si proponeva di identificare, tramite la tecnica ecografica, le zone maggiormente coinvolte dal rinculo ed i possibili effetti traumatici su muscolo e tessuti cutanei. Il terzo, infine, ha permesso di valutare un possibile affaticamento muscolare tramite l’utilizzo dell’sEMG e di celle di carico, mediante la somministrazione di esercizi isometrici volontari di resistenza (ET) e massimali (IMVC).
Sulla base dei risultati raccolti, sono stati effettuati due studi allargati ad un numero maggiore di tiratori (nello specifico 6 tiratori) e che prevedessero l’utilizzo di fucili differenti in modo da valutare anche l’influenza dell’arma sul fenomeno in esame. Nel primo studio i tiratori selezionati hanno sparato con 3 fucili di cui due da caccia, differenti solo nella presenza o meno di un sistema di ammortizzazione del rinculo (modello: 828U, Benelli Armi S.p.a.), e uno sportivo (modello: 828U SPORT, Benelli Armi S.p.a.), avente peso maggiorato e assenza di sistema di ammortizzazione. È stata utilizzata la tecnica termografica in combinazione con le scale qualitative del dolore (VAS) e dell’affaticamento (RPE CR-10) al fine di analizzare gli effetti del rinculo in termini di variazione della temperatura nei due emilati corporei dei tiratori e quantificare la possibile comparsa di traumi, affaticamento e dolore muscolare
percepiti. Nel secondo studio, i soggetti selezionati hanno sparato con 3 fucili sportivi differenti nel bilanciamento e nell’ergonomia e sono stati valutati gli effetti del rinculo in termini di affaticamento e dolore muscolare nei tiratori, tramite la somministrazione di test qualitativi (VAS, RPE CR-10, PDT) e quantitativi (HGT, esercizi ET ed IMVC).
In conclusione, le procedure sperimentali definite durante questa ricerca si sono rivelate efficaci nella valutazione degli effetti del rinculo del fucile sul tiratore e della dipendenza di tali effetti dall’arma utilizzata. In particolare, tramite la somministrazione di esercizi ET ed IMVC è stato possibile valutare l’affaticamento muscolare distrettuale; mediante la tecnica sEMG si è analizzata l’attivazione dei muscoli di interesse, mentre l’utilizzo dell’ECO e dell’IR Imaging hanno dato informazioni sia qualitative sia quantitative degli effetti del rinculo e della localizzazione specifica sul corpo dei tiratori analizzati. Oltretutto, si è osservato che la correlazione tra quanto misurato con le tecniche biomedicali e i risultati ottenuti mediante le scale VAS e RPE CR-10 per la valutazione del dolore e dell’affaticamento percepiti da parte dei tiratori mostra risultati coerenti tra loro.

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  Autore: Riccardo Monzoni
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Scienze della vita, salute e biotecnologie
Anno: 2018
Docente/Relatore: Ario Federici
Correlatore: MarcoVignaroliBarbaraLonzi
Istituito da: Università degli Studi di Urbino
Dipartimento: Scienze Biomolecolari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 106

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Abstract 1 Abstract Italiano Scopo di questo progetto è quello di studiare gli effetti del rinculo di un fucile nell’area anatomica del tiratore direttamente coinvolta durante il gesto tecnico tramite la definizione di protocolli specifici basati sull’utilizzo di diverse tecniche biomedicali quali IR Imaging ed Ecografia. Lo studio propone inoltre un nuovo metodo di analisi del comfort dell’arma in grado di valutare la reale efficacia del Progressive Comfort System nel ridurre gli effetti del rinculo e quantificare il dolore e lo sforzo percepiti da parte dei tiratori sportivi dopo aver concluso diverse serie di spari. Infine, tramite la tecnica sEMG e la somministrazione di esercizi isometrici massimali (IMVC) e di resistenza (ET), viene indagata la possibile diminuzione di forza muscolare distrettuale durante la pratica della disciplina sportiva. Inizialmente, per selezionare il campione idoneo allo scopo dello studio, sono stati proposti un questionario valutativo e una simulazione di gara Compak Sporting da 50 piattelli volta a valutare il livello tecnico dei soggetti in esame. Dopo aver selezionato i tiratori, sono stati effettuati tre studi pilota su un singolo soggetto per capire quali tecniche di valutazione fossero più efficaci e meno invasive per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato. Il primo studio pilota aveva come obiettivo quello di valutare gli effetti del rinculo del fucile tramite l’utilizzo di una termocamera, in termini di variazione della temperatura sia nell’emilato a contatto con il calcio del fucile, sia nell’emilato opposto. Il secondo si proponeva di identificare, tramite la tecnica ecografica, le zone maggiormente coinvolte dal rinculo ed i possibili effetti traumatici su muscolo e tessuti cutanei. Il terzo, infine, ha permesso di valutare un possibile affaticamento muscolare tramite l’utilizzo dell’sEMG e di celle di carico, mediante la somministrazione di esercizi isometrici volontari di resistenza (ET) e massimali (IMVC). Sulla base dei risultati raccolti, sono stati effettuati due studi allargati ad un numero maggiore di tiratori (nello specifico 6 tiratori) e che prevedessero l’utilizzo di fucili differenti in modo da valutare anche l’influenza dell’arma sul fenomeno in esame. Nel primo studio i tiratori selezionati hanno sparato con 3 fucili di cui due da caccia, differenti solo nella presenza o meno di un sistema di ammortizzazione del rinculo (modello: 828U, Benelli Armi S.p.a.), e uno sportivo (modello: 828U SPORT, Benelli Armi S.p.a.), avente peso maggiorato e assenza di sistema di ammortizzazione. È stata utilizzata la tecnica termografica in combinazione con le scale qualitative del dolore (VAS) e dell’affaticamento (RPE CR-10) al fine di analizzare gli effetti del rinculo in termini di variazione della temperatura nei due emilati corporei dei tiratori e quantificare la possibile comparsa di traumi, affaticamento e dolore muscolare

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Parole chiave

termografia
vas
tiro a volo
rpe
clay shooting
thermography
rinculo del fucile
shotgun recoil
semg

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