Skip to content

La performance degli atleti delle Arti Marziali: aspetti cognitivi, emotivi e motivazionali

Informazioni tesi

  Autore: Fabio Gazzotto
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2020-21
  Università: Università Telematica "E-Campus"
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Manuela Cantoia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 63

Lo scopo di questo lavoro è stato quello di analizzare la performance degli atleti delle Arti Marziali attraverso gli aspetti cognitivi, emotivi e motivazionali. Nella prima parte, molto narrativa, mi sono soffermato nel descrivere "cosa sono" le Arti Marziali, da dove traggono le loro origini, sulla loro diffusione e, quindi, sul loro impatto sociale sulle persone.Un excursus doveroso per riuscire ad entrare in sintonia con ciò che le contraddistingue, ovvero sull'aspetto spirituale-filosofico che, oltre a renderle uniche, le differenzia dagli sport di combattimento e da tutte le altre attività prettamente sportive.Nel secondo capitolo, invece, ho cercato - attraverso l'analisi di studi scientifici eseguiti sull'argomento - di illustrare quali sono i complessi aspetti cognitivi che entrano in gioco durante la competizione e in quale modo i marzialisti riescano ad incrementarli attraverso specifiche metodologie di allenamento.Ho cercato di analizzare quanto le competenze percettivo-cognitive siano importanti negli sport da combattimento, soprattutto per quanto attiene ai tempi di reazione, fondamentali visto la rapidità di movimento richiesta e per poter fornire risposte rapide adeguate.Altresì importante è stata l'analisi riguardante la valutazione della ricerca visiva, che richiede incredibili processi di elaborazione mentale relativamente alla percezione del movimento dell'avversario, quindi capire dove l'attacco potrebbe essere diretto che porta successivamente a prendere una decisione sulla risposta ottimale e quindi eseguire la mossa difensiva. Le strategie di combattimento, la distanza dall'avversario, analizzate nei vari studi sono risultate assolutamente importanti, poiché incidono sensibilmente sulla qualità delle informazioni relative all'attacco e che aumentano man mano che l'attacco progredisce e la distanza si riduce dall'avversario.
Ho cercato di illustrare, altresì, come altri studi compiuti hanno dimostrato correlati cerebrali di "efficienza neurale" negli atleti di Karate, il cui cervello può essere considerato un modello di adattamento legato alla plasticità neurale e di come sia stato individuato un aumento di connettività funzionale tra le aree uditiva e motoria, probabilmente riflettendo un accoppiamento cross-modale a causa della continua esposizione a segnali uditivi interni o esterni, ponendo questo canale sensoriale come possibile bersaglio per nuove strategie di allenamento.Questo, perché al di là degli stimoli visivi, gli spunti uditivi esterni o interni svolgono un ruolo importante nel guidare le prestazioni motorie del karateka ed è un altro punto interessante, oggetto di studio e ricerca. Riguardo le abilità cognitive, altro interessante argomento riguarda lo studio di W.M. Djatschkow su "Il controllo e l'ottimizzazione del processo di formazione", dal quale, analizzando i fattori generali della prestazione, ha classificato di fondamentale importanza gli aspetti neuropsichici, cioè l'attività del cervello, e del sistema nervoso, che caratterizzano i vari tipi di azioni inserite e considerate nel loro contesto.Infine, ho trattato la struttura dell'atto motorio, in risposta ad uno stimolo, che comporterà l'attivazione del sistema sensoriale che andrà a ricercare nella memoria un'analogia con altri stimoli simili, al fine di attivare un meccanismo decisionale che, a sua volta, attiverà ad un sistema di risposta e, quindi, al movimento.Nel terzo capitolo, ho illustrato gli aspetti emotivo-motivazionali che spingono i marzialisti a superare difficoltà sempre maggiori allo scopo di raggiungere risultati di perfezione agonistica, ma soprattutto volti a gestire positivamente gli stati d'ansia e quindi migliorare la gestione delle proprie emozioni ed il carattere, ovvero, migliorare la performance. Ho altresì cercato di spiegare l'importanza del "Maestro" come faro motivatore per i suoi allievi e di quanto lo stress possa essere considerato la risposta "strategica" dell'organismo nell'adattarsi a qualunque esigenza, sia fisiologica che psicologica, cui venga a esso sottoposto.La gestione, quindi, dello stress attraverso la respirazione e la postura, al fine di raggiungere un ottimo coordinamento corporeo che permetterà al marzialista di essere in grado di predisporre risposte corporali adeguate in relazione ai più svariati contesti ai quali potrà venire coinvolto.Le emozioni come una risorsa per comprendere sé stesso e l'altro e per il fondamento dell'azione consapevole e l'Intelligenza Emotiva, attraverso l'analisi di vari studi di Goleman, Mayer, Salovey e Caruso.L'importanza dell'arousal nell'elaborazione delle emozioni e di come cognizione, affetto e comportamento sottovalutino quelle aree della personalità quali le rappresentazioni del sé, motivazione e processi di autocontrollo.

Informazioni tesi

  Autore: Fabio Gazzotto
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2020-21
  Università: Università Telematica "E-Campus"
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Manuela Cantoia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 63

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
PREFAZIONE Lo scopo di questo lavoro è quello di analizzare la performance degli atleti delle Arti Marziali attraverso gli aspetti cognitivi, emotivi e motivazionali. Nella prima parte mi soffermerò nel descrivere “cosa sono” le Arti Marziali, da dove traggono le loro origini, sulla loro diffusione e, quindi, sul loro impatto sociale sulle persone. Un excursus doveroso per riuscire ad entrare in sintonia con ciò che le contraddistingue, ovvero sull’aspetto spirituale-filosofico che, oltre a renderle uniche, le differenzia dagli sport di combattimento e da tutte le altre attività prettamente sportive. Nel secondo capitolo, cercherò -attraverso l’analisi di studi scientifici eseguiti sull’argomento- di illustrare quali sono i complessi aspetti cognitivi che entrano in gioco durante la competizione e in quale modo i marzialisti riescano ad incrementarli attraverso specifiche metodologie di allenamento. Quanto le competenze percettivo-cognitive siano importanti negli sport da combattimento, soprattutto per quanto attiene ai tempi di reazione, fondamentali visto la rapidità di movimento richiesta e per poter fornire risposte rapide adeguate. Altresì importante la valutazione della ricerca visiva, che richiede incredibili processi di elaborazione mentale relativamente alla percezione del movimento dell’avversario, quindi capire dove l’attacco potrebbe essere diretto che porta successivamente a prendere una decisione sulla risposta ottimale e quindi eseguire la mossa difensiva. Le strategie di combattimento, la distanza dall’avversario, verranno analizzate e risulteranno assolutamente importanti, poiché questo inciderà sensibilmente sulla qualità delle informazioni relative all’attacco e che aumentano man mano che l’attacco progredisce e la distanza si riduce dall’avversario. Verrà illustrato altresì come altri studi compiuti hanno dimostrato correlati cerebrali di "efficienza neurale" negli atleti di Karate, il cui cervello può essere considerato un modello di adattamento legato alla plasticità neurale e di come sia stato individuato un aumento di connettività funzionale tra le aree uditiva e motoria, probabilmente riflettendo un accoppiamento cross-modale a causa della continua esposizione a segnali uditivi

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l’utente che consulta la tesi volesse citarne alcune parti, dovrà inserire correttamente la fonte, come si cita un qualsiasi altro testo di riferimento bibliografico.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

performance
sport
motivazione
aspetti cognitivi
arti marziali
emotività

Tesi correlate


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi