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La regolazione delle emozioni: Il ruolo della sicurezza dell'attaccamento

Informazioni tesi

  Autore: Giulia Putzu
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Sassari
  Facoltà: Scienze Biomediche
  Corso: Scienze e Tecniche Psicologiche dei Processi Cognitivi
  Relatore: Arcangelo Francesco Uccula
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 43

La presente ricerca sperimentale si è proposta di indagare gli effetti delle varie modalità di attaccamento sulla regolazione emotiva, e in particolare di verificare la correlazione tra le varie modalità di attaccamento e conseguente regolazione emotiva a seguito di eventi stressanti. Per fare ciò si è partiti da uno studio preliminare della teoria dell'attaccamento, esaminando i vari contributi che ne hanno permesso la creazione. In particolare, a partire dagli anni cinquanta, con la teoria dell'attaccamento e il lavoro svolto da John Bowlby e Mary Ainsworth, sulla deprivazione materna e sulle esperienze di separazione e di perdita, che hanno rivoluzionato gli studi in psicologia dello sviluppo. Si è anche considerato come la regolazione della emozioni possa essere un fattore di promozione per la salute e una risorsa per il benessere fisico e psichico della persona. Nella parte sperimentale della presente tesi, nella prima fase, sono stati somministrati ad un gruppo di 81 studenti universitari cinque questionari self-report in successione (dati personali, ECR, SEES, ASQ, STAI FORMA Y-1). Successivamente, nella seconda fase, i soggetti campione hanno visionato su un monitor delle immagini alternate di tipo minaccioso e neutre, seguite da due immagini alternate di tipo neutro o raffiguranti scene di attaccamento, oppure dei dolci. Si è ipotizzato intanto che ci sia una differenza nella regolazione emotiva tra eventi stressanti e non stressanti. Nello specifico, che la scelta di relazione oppure cibo si differenzi in base allo stimolo emotivo. Una successiva ipotesi propone che soggetti con differenti gradi nella dimensione di attaccamento scelgano in modo differente la relazione oppure il cibo per regolare il proprio stato emotivo. A livello complessivo i dati emersi nella ricerca, ottenuti sia dall'analisi dei questionari self-report che dall'analisi della scelta delle immagini, sembrano confermare entrambe le ipotesi, indicando che in seguito alla visione di stimoli minacciosi, i partecipanti con basso livello di evitamento dimostrano la preferenza per la relazione, mentre per quanto riguarda la scelta del cibo in condizioni di minaccia, essa è mediamente superiore nei soggetti più evitanti. Per quanto riguarda la condizione neutra i soggetti a basso evitamento continuano a scegliere la relazione in misura maggiore dei soggetti con un alto evitamento, che invece mostrano una chiara preferenza nella scelta del cibo. Tali risultati evidenziano come l'individuo tenda a colmare la carenza di una base sicura, affidandosi non più alla rappresentazione materna interiorizzata, ma, in questo particolare caso, al cibo, per trarne conforto.

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  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2018-19
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  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 43

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- 1 - Abstract La presente ricerca sperimentale si è proposta di indagare gli effetti delle varie modalità di attaccamento sulla regolazione emotiva, e in particolare di verificare la correlazione tra le varie modalità di attaccamento e conseguente regolazione emotiva a seguito di eventi stressanti. Per fare ciò si è partiti da uno studio preliminare della teoria dell’attaccamento, esaminando i vari contributi che ne hanno permesso la creazione. In particolare, a partire dagli anni cinquanta, con la teoria dell’attaccamento e il lavoro svolto da John Bowlby e Mary Ainsworth, sulla deprivazione materna e sulle esperienze di separazione e di perdita, che hanno rivoluzionato gli studi in psicologia dello sviluppo. Si è anche considerato come la regolazione della emozioni possa essere un fattore di promozione per la salute e una risorsa per il benessere fisico e psichico della persona. Nella parte sperimentale della presente tesi, nella prima fase, sono stati somministrati ad un gruppo di 81 studenti universitari cinque questionari self-report in successione (dati personali, ECR, SEES, ASQ, STAI FORMA Y-1). Successivamente, nella seconda fase, i soggetti campione hanno visionato su un monitor delle immagini alternate di tipo minaccioso e neutre, seguite da due immagini alternate di tipo neutro o raffiguranti scene di attaccamento, oppure dei dolci. Si è ipotizzato intanto che ci sia una differenza nella regolazione emotiva tra eventi stressanti e non stressanti. Nello specifico, che la scelta di relazione oppure cibo si differenzi in base allo stimolo emotivo. Una successiva ipotesi propone che soggetti con differenti gradi nella dimensione di attaccamento scelgano in modo differente la relazione oppure il cibo per regolare il proprio stato emotivo. A livello complessivo i dati emersi nella ricerca, ottenuti sia dall'analisi dei questionari self-report che dall'analisi della scelta delle immagini, sembrano confermare entrambe le ipotesi, indicando che in seguito alla visione di stimoli minacciosi, i partecipanti con basso livello di evitamento dimostrano la preferenza per la relazione, mentre per quanto riguarda la scelta del cibo in condizioni di minaccia, essa è mediamente superiore nei soggetti più evitanti. Per quanto riguarda la condizione neutra i soggetti a basso evitamento continuano a scegliere la relazione in misura maggiore dei soggetti con un alto evitamento, che invece mostrano una chiara preferenza nella scelta del cibo. Tali risultati

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Parole chiave

freud
emozioni
attaccamento
adult attachment interview
mary main
john bowlby
mary ainsworth
infant strange situation

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