Skip to content

Disabilità nel medioevo: tra discriminazioni e falsi miti

Informazioni tesi

  Autore: Serena Rita Vitale
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2020-21
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Emanuele Piazza
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 42

L'immagine degli infermi ha assunto, nel corso del Medioevo, sfumature via via più diverse. Nonostante ciò, la figura del menomato come povero è rimasta invariata: chi nasceva, o diventava successivamente, menomato riscontrava difficoltà nell' esercitare un mestiere e pertanto, non potendo contribuire alla società e autosostentarsi, era costretto alla povertà. Per tali motivi, le donne e gli uomini di un tempo si rivolgevano ai santi o ai sovrani – i quali prendono il posto dei medici veri e propri -, ottenendo, tramite l'uso dei miracoli, la guarigione da malattie che sembravano incurabili altrimenti. Se il corpo menomato suscitava compassione, il corpo affetto dalla lepra suscitava disprezzo e orrore: la lepra non fu considerata solo una malattia del corpo, ma anche dell'anima e di conseguenza, i lebbrosi, considerati peccatori, vennero allontanati dalla società.

Informazioni tesi

  Autore: Serena Rita Vitale
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2020-21
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Emanuele Piazza
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 42

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE Il presente lavoro è il risultato di attente analisi sul vissuto e sui comportamenti che gli uomini e le donne con menomazioni, fisiche e psichiche, hanno avuto nel corso dell’Alto e del Basso Medioevo. Una ricerca su come veniva vissuta la malattia, quali sono state le sofferenze di coloro i quali hanno avuto difficoltà a vivere la vita e, in particolar modo, in che modo la malattia ha influenzato le loro vite. Si indaga altresì sulla concezione del corpo, fondamentale in questo senso in quanto è proprio nel corpo la sede dove le malattie si manifestano ed è sempre il corpo a decidere in che posto collocare l’uomo nella società. Di conseguenza, si indaga il processo di inclusione, e quindi anche di marginalità, che le persone con menomazioni hanno subito nel corso dei lunghi secoli medievali. Il motivo che mi ha spinto nella scelta di questo campo d’indagine è stato quello di voler approfondire come, nel corso dei secoli, si è evoluta la concezione del corpo e della malattia. Si parla di ‘falsi miti’ per risaltare quanto l’immagine della disabilità si sia evoluta nel corso dei secoli, divenendo sempre più nitida. L’elaborato è suddiviso in 3 capitoli. Il primo capitolo è un’attenta analisi sul posto che i malati hanno occupato nella società medievale, quali sono stati i motivi della loro esclusione e sul modo in cui le deformità del loro corpo hanno influito nel loro vivere. Il secondo capitolo inizia con viaggio nelle agiografie altomedievali, ed in particolar modo nelle agiografie di Gregorio di Tours e Sulspicio Severo, ed è volto ad indagare quali sono state le credenze che accomunavano gli uomini e le donne nell’età di mezzo. Si pone l’obiettivo, altresì, di levare quel velo che tanto oscura questo periodo, evidenziando le ricerche fatte in campo medico da uomini e donne tra l’Alto e il Basso Medioevo. Il terzo capitolo, infine, è volto a far sentire le voci di coloro che hanno vissuto e sofferto i falsi miti presenti nel periodo qui indagato. E’ un insieme di testimonianze, sia positive che negative, appartenenti a coloro che hanno vissuto in prima persona tra il Basso e il Tardo Medioevo.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi