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Il mutamento paradigmatico nel gioco del Football

Informazioni tesi

  Autore: Marco Pedicini
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Cultura Politica e Società
  Relatore: Stefania Ravazzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 52

“Un paradigma è un insieme di teorie e principi consolidati, percepiti come indiscutibili.” Il paradigma è applicato a tutti i rami della scienza, anche nell’analisi delle politiche pubbliche. Un paradigma regge una politica pubblica, spiega in che modo risolvere un determinato problema di interesse pubblico. Un mutamento paradigmatico avviene quando le basi empiriche, culturali e teoriche sulle quali si poggia una politica pubblica si sgretolano, lasciando spazio a nuove idee, portate avanti da esperti, scienziati, politici o altri soggetti con una posizione strategica all’interno della società. Un mutamento paradigmatico è avvenuto nel gioco del Football, a partire dal 2005, dopo la scoperta della CTE (Encefalopatia traumatica cronica) nel cervello di Mike Webster, ex giocatore degli Steelers. La CTE è una malattia celebrale associata alla demenza pugilistica e all’Alzheimer, determinata da una serie di commozioni celebrali nella vita del paziente. La NFL (National Football League) negò la correlazione tra commozioni celebrali permanenti e football, ritenendo i caschi sufficienti per preservare la salute del giocatore (Zona d'ombra; League of denial). Le politiche della NFL e delle altre leghe dilettantistiche, es. NCAA, sulla sicurezza dei giocatori, erano considerate un aspetto secondario della policy delle leghe, incentrata sullo spettacolo. Nel 2016 Roger Godell, Commissioner della Nfl, ha ammesso per la prima volta nella storia la correlazione tra Football e Cte, confermando il cambio di rotta della lega. La percezione è che il gioco sia cambiato in favore della sicurezza dei giocatori. Non è solo un mutamento secondario, in cui resta intatto il paradigma di riferimento. Sono cambiati gli strumenti; in passato gli scontri erano gestiti solo dalle politiche sui caschi (era stabile la teoria causa-effetto che i caschi fossero sufficienti per prevenire danni celebrali); oggi la NFL ha varato nuove politiche che vanno ad indebolire lo spettacolo in campo per preservare la sicurezza dei giocatori. Sono vietati tutti gli interventi ad “ariete”, usando il casco come un martello; I giocatori non possono più tornare in campo dopo un trauma cranico anche di lieve entità (Nfl.com/Rulebook). La NFL ha adottato altri strumenti di policy innovativi che rappresentano una rivoluzione nella policy della Lega; vi sono dei fattori endogeni, come le perturbazioni esterne dovute alla morte di Mike Webster, e fattori esogeni, come il cambio di rotta del governo degli Stati Uniti che intervenne con una commissione di inchiesta nel 2009, che hanno condizionato il mutamento; Come dimostrato in precedenza è cambiato principalmente il principio di fondo, non solo di una teoria causa effetto ma di interi schemi cognitivi con i quali oggi gli scienziati, funzionari NFL e il governo, trattano il problema delle commozioni cerebrali sul campo e nella ricerca. Da un paradigma incentrato sullo spettacolo e sulla totale sicurezza del gioco, ad un insieme di idee condivise che evidenziano la pericolosità delle commozioni cerebrali permanenti, che portano a nuove policy sulla sicurezza non solo nella NFL, ma anche nelle leghe dilettantistiche e universitarie NCAA .Il finanziamento ai National Institute of Health e all’Università di Boston dimostra come sia avvenuto un mutamento della comunità epistemica in supporto alle nuove policy sulla sicurezza, rispetto al negazionismo dei primi anni 2000. L’ammissione di Roger Godell è la prova schiacciante della resa della NFL al nuovo paradigma dominante.

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  Autore: Marco Pedicini
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Torino
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  Corso: Cultura Politica e Società
  Relatore: Stefania Ravazzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 52

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INTRODUZIONE “Un paradigma è un insieme di teorie e principi consolidati, percepiti come indiscutibili.” Il paradigma è applicato a tutti i rami della scienza, anche nell’analisi delle politiche pubbliche. Un paradigma regge una politica pubblica, spiega in che modo risolvere un determinato problema di interesse pubblico. Un mutamento paradigmatico avviene quando le basi empiriche, culturali e teoriche sulle quali si poggia una politica pubblica si sgretolano, lasciando spazio a nuove idee, portate avanti da esperti, scienziati, politici o altri soggetti con una posizione strategica all’interno della società. Un mutamento paradigmatico è avvenuto nel sistema di regolamentazione e gestione delle politiche di sicurezza nel gioco del Football americano dopo la scoperta della CTE (Encefalopatia traumatica cronica) nel cervello di Mike Webster, ex giocatore degli Steelers. La CTE è una malattia celebrale associata alla demenza pugilistica e all’Alzheimer, determinata da una serie di commozioni celebrali nella vita del paziente. La NFL (National Football League) negò la correlazione tra commozioni celebrali permanenti e football, ritenendo i caschi sufficienti per preservare la salute del giocatore. Le politiche della NFL e delle altre leghe dilettantistiche (es.NCAA) sulla sicurezza dei giocatori erano considerate un aspetto secondario della policy delle leghe, mettendo in primo piano lo spettacolo del gioco e degli scontri in campo. Il conflitto iniziò nel 1994 in seguito ai primi infortuni sul campo e alle primi ricerche che evidenziarono una correlazione tra il trauma cranico permanente e il gioco del Football. Paul Tagliabue fondò la Commissione MTBI, un gruppo di esperti selezionati per affrontare il tema delle commozioni cerebrali. Il punto di rottura definitivo avvenne nel 2004 con la morte di Mike Webster, che portò il Neuropatologo Bennet Omalu ad analizzare e scovare un’anomalia nel cervello dell’ex giocatore degli Steelers: la CTE(Encefalopatia Traumatica Cronica). La scoperta destò scandalo in tutto il paese e la NFL, attraverso la commissione MTBI, smentì per anni la correlazione, difendendo il principio di fondo del Football. Il dialogo tra le due fazioni

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