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La curva di Philips

Informazioni tesi

  Autore: Jacopo Franco Citterio
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2012-13
  Università: Libera Univ. degli Studi Maria SS.Assunta-(LUMSA) di Roma
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Sheila Chapman
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 48

Nel 1958 l’economista neozelandese William A. Phillips (1914 – 1975), nel suo contributo “The relationship between unemployment and the rate of change of money wages in the UK 1861-1957” (La relazione tra disoccupazione e il tasso di variazione dei salari monetari nel Regno Unito 1861-1957), pubblicato sulla rivista Economica, osservò una relazione inversa stabile tra le variazioni dei salari monetari e il livello di disoccupazione nel Regno Unito tra il 1861 e il 1957. Successivamente questa relazione fu integrata, quando divenne evidente che era possibile sostituire nella curva di Phillips il tasso di variazione dei salari con il livello dei prezzi cioè con l’inflazione, mantenendo la stessa relazione inversa con il tasso di disoccupazione.
La scoperta di questa relazione aveva delle importanti implicazioni di politica economica perché forniva ai governi la possibilità di influire sul livello di disoccupazione e sull'inflazione, ad esempio con un aumento della quantità di moneta disponibile.
Fu Milton Friedman che nel 1967 contestò la relazione individuata da Phillips notando che l'aumento della quantità di moneta poteva influenzare l'andamento dei prezzi.

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  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2012-13
  Università: Libera Univ. degli Studi Maria SS.Assunta-(LUMSA) di Roma
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Sheila Chapman
  Lingua: Italiano
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9 1.a La Curva di Phillips: costruzione analitica Definiamo il tasso di variazione dei salari monetari In un dato periodo di tempo (un anno) come: = = (1) Dove W è il livello dei salari monetari nell’anno della rilevazione e −1 si riferisce all’anno precedente. Il tasso di disoccupazione u è dato dal rapporto tra le persone in cerca di occupazione (N), e le forze di lavoro ( ), dato esogenamente dal numero degli occupati e delle persone in cerca di occupazione. = = 1 − (2) La relazione individuata da Phillips afferma che = f ( ) dove f rappresenta una funzione decrescente e non lineare. Perciò un aumento del tasso di disoccupazione u comporta una diminuzione del tasso di variazione dei salari nominali e, di contro, una diminuzione del tasso di disoccupazione comporta un aumento del tasso di variazione dei salari nominali. L’intersezione della curva di Phillips con l’asse delle ascisse avviene nel punto indicato con il simbolo . Questo punto indica il livello di disoccupazione a cui corrisponde un tasso di variazione dei salari nominali nullo.

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