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La politica migratoria dell’UE e le prospettive di riforma del sistema comune di asilo

Dall’inizio del nuovo millennio stiamo assistendo ad un generalizzato cambiamento degli scenari geopolitici, soprattutto per quanto riguarda i Paesi caratterizzati da una continua instabilità che porta inevitabilmente a condizioni di vita disumane.
L’Europa occidentale è coinvolta da molti anni nella questione dell’immigrazione, quest’ultima rappresenta uno degli aspetti più critici a livello europeo, a causa delle sue recenti caratteristiche e del livello di ripercussioni sociali, che si generano in tutti i settori della società odierna creando nuovi fenomeni sociali.
Tutto ciò ha portato alla creazione di una normativa nazionale ed europea in materia di migrazione che è ancora in fase di completamento. Dalla Convenzione di Ginevra sui diritti dell’uomo fino ad arrivare alla nostra carta costituzionale, quello di circolazione è uno dei diritti umani considerati inviolabili.
Il presente lavoro offre una ricostruzione del diritto dell’immigrazione e dell’asilo nell’Unione europea, ponendo un confronto fra alcuni importanti Paesi europei e l’Italia, con lo scopo di individuare le principali aree problematiche.
Le politiche migratorie sono il mezzo che consente di regolare e di non “subire” le migrazioni; come sappiamo l’Italia, in particolare, ha tardato a esternarle, provocando un afflusso disordinato e non tutelato da nessuna norma. Si è venuto a creare, così, il problema degli afflussi irregolari che ha portato diversi timori sociali nelle varie comunità. Nonostante ciò, ad oggi si registra un sensibile miglioramento nel trattamento degli stranieri, soprattutto per quanto riguarda i minori e l’ambito scolastico. Purtroppo, non si può dire lo stesso per gli ambiti sanitario e abitativo, dove non è ancora visibile un grande sforzo d’integrazione dei rifugiati.
Più precisamente, nel primo capitolo si andrà a effettuare un breve excursus storico riguardante le migrazioni internazionali, trattando in particolare le varie tappe del fenomeno migratorio e cercando di analizzarne le cause.
Nel secondo capitolo si tratteranno le norme del diritto internazionale e i vari ambiti di intervento del diritto dell’Unione europea, approfondendo le politiche attualmente in vigore in materia di immigrazione e di asilo.
Nella seconda parte, che rappresenta il vero fulcro dell’elaborato, si analizzerà il caso studio di interesse, ovvero quello inerente alle politiche dell’immigrazione e dell’asilo di Francia, Germania e Spagna, cercando anche un confronto con la situazione italiana. In questa parte si analizzerà il sistema italiano sia dal punto di vista legislativo, riguardante le policy attuate fin dagli anni 90, sia dal punto di vista della governance, quindi la sua struttura, il ruolo e i soggetti coinvolti, l’evoluzione delle particolarità legislative riguardanti i diritti e i doveri dei migranti, sia le grandi problematiche rilevate ad un modello di accoglienza ed integrazione che, effettivamente, risulta ancora acerbo e mancante della fondamentale peculiarità di sistema a tutti gli effetti.
Infine, alla luce delle politiche migratorie italiane si effettuerà un’analisi comparata tra la Francia e l’Italia. Esse hanno avuto un ruolo cruciale nella storia delle migrazioni internazionali, quindi si cercherà un confronto analizzando i diversi modelli di integrazione adottati da entrambi i Paesi. Per concludere si effettuerà uno studio sui diversi progetti futuri per l’immigrazione a livello europeo e dei singoli Stati, creando un quadro generale. Questa analisi verrà fatta alla luce del fallimento del modello d’integrazione europeo e sulla possibile risoluzione mediante politiche sociali e di innovazione a livello interno ed esterno di ogni Paese membro dell’Unione europea.

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7 Capitolo 1 – Il fenomeno migratorio La migrazione è sempre stata una prerogativa degli esseri umani dalla preistoria fino ad arrivare ai giorni nostri. Essa, infatti, rappresenta infatti un importante processo evolutivo dell’umanità ed è sempre stato caratterizzato per lo spostamento di popolazioni verso luoghi che offrivano maggiori aspettative di vita. È proprio il fenomeno dell’immigrazione che ha consentito la sopravvivenza degli agricoltori e dei cacciatori, l’espansione della specie in tutto il pianeta e in territori disabitati e un’importante crescita dei commerci, fino ad arrivare alla seconda metà dell’Ottocento, quando si assistette alla prima fase della globalizzazione dovuta ai miglioramenti nel settore dei trasporti 2 . L’avvento della società moderna favorisce l’incremento i mezzi, il potenziamento delle tecniche e il rafforzo delle infrastrutture. Ciò ha portato inesorabilmente alla nascita di sistemi migratori interni e internazionali che contemporaneamente alla nascita di organizzazioni politiche con forma statuale, ha suscitato il consolidamento di manovre destinate a preordinare e regolare i flussi migratori. Dalla Prima guerra mondiale ad oggi è aumentata l’intensità dei movimenti e le conseguenti ripercussioni sulla società, coinvolgendo molti paesi dell’Unione europea. Questo ha inevitabilmente portato alla luce alcune lacune politiche insieme all’inefficacia dei sistemi globali nell’affrontare la situazione critica di cui si sta parlando. Anche se negli ultimi anni sono state messe in pratica politiche più restrittive e selettive, il fenomeno migratorio viene ancora visto come un problema urgente, alternato a conflitti d’interesse tra i paesi di provenienza, quelli di arrivo e quelli dei veri protagonisti, i migranti. 2 G. CECCATELLI, S. TIRINI, S. TUSINI, Atlante delle migrazioni. Dalle origini dell’uomo alle nuove pandemie, Bologna, 2020.

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Informazioni tesi

  Autore: Giorgia Presotto
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze delle pubbliche amministrazioni
  Relatore: Francesco Pesce
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 102

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Parole chiave

scienze politiche
diritto dell'unione europea
governance multilivello
politica migratoria
sistema comune di asilo

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