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La salute al contrario. Mamme no pfas e il disastro nel contesto veneto

Informazioni tesi

  Autore: Giovanni Cecchi
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Umanistiche
  Corso: Antropologia Culturale
  Relatore: Ivo Quaranta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 183

In Veneto, e più precisamente a Lonigo, un paese in provincia di Vicenza, l'inquinamento delle acque superficiali e di falda da parte dell'azienda chimica Miteni, produttrice di Pfas, ha dato il via a uno dei disastri ambientali più gravi degli ultimi 50 anni. Attraverso una ricerca di archivio e una ricerca sul campo con interviste alle Mamme no Pfas - un gruppo di genitori che si sono attivati politicamente per difendere la salute dei figli - ho voluto analizzare, all'interno della cornice teorica del disastro, i conflitti e i cambiamenti culturali che si sono venuti a creare in uno stato di emergenza ambientale, mettendo in evidenza come l'esperienza di attivismo politico si sia manifestata come una modalità terapeutica efficace - individuale e collettiva - per affrontare l'emergenza.

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  Autore: Giovanni Cecchi
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Bologna
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  Corso: Antropologia Culturale
  Relatore: Ivo Quaranta
  Lingua: Italiano
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Introduzione È attorno al tema dell'acqua che si gioca la preservazione degli ecosistemi, il benessere, la salute di chi abita sul territorio e la qualità della vita in generale. Come ricorda Ivan Illich «l'acqua ha una sua capacità illimitata di caricarsi di metafore [...] e ancor più sottilmente dello spazio, possiede sempre due lati diversi» [Illich 1985: 33]. Soprattutto nella nostra epoca “moderna” l'acqua porta con sé una costruzione storica ed è stata concepita, in seguito all'arrivo dell'irrigazione, come “dominio della tecnica” per cui sia l'aspetto simbolico che l'immaginario culturale legato ad essa vengono oscurati ed estromessi proprio dai processi di modernizzazione. L'ambivalenza dell'acqua si ritrova sia nell'aspetto fisico, generatrice di vita o di morte, sia nell'aspetto simbolico legato al genere: «diversi studi hanno mostrato l'antica connessione dell'acqua con la femminilità, la maternità, la purezza femminile, la sensualità o la nudità femminile, aspetti per esempio che si sono riattivati nelle lotte per la difesa dell'acqua pubblica» [Van Aken 2019: 39]. È proprio il tema della lotta per la difesa dell'ambiente e più in particolare dell'acqua, intesa come bene comune da preservare, il motore che ha condotto la mia ricerca fin dall'inizio e che mi ha portato ad incontrare i protagonisti della vicenda che affronterò già dal primo capitolo. Il mio lavoro parte da un “casus belli”, la vicenda dell'inquinamento da Pfas in Veneto da parte dell'azienda chimica Rimar-Miteni, che ha visto e vede tutt'oggi contrapporsi diversi protagonisti: popolazione locale, associazioni, istituzioni e aziende chimiche. Queste “fazioni” estremamente eterogenee nelle loro modalità di azione, a seguito di un evento impattante e traumatico sia fisicamente che socialmente, si sono trovate improvvisamente su un terreno di frontiera caratterizzato da forti “frizioni” e che ha permesso loro di incontrarsi. Ne è derivato un incontro/scontro tra saperi e visioni del mondo che ha fatto emergere questioni riguardo la salute pubblica, la gestione dell'acqua e la tutela dell'ambiente, i beni comuni e la loro odierna mercificazione, ma ha anche contribuito, attraverso l'impatto sulla scena pubblica, a far emergere differenti idee di natura e di acqua che vengono quotidianamente agite. Come sostiene Ivo Mauro Van Aken l'acqua è eletta a “feticcio” della modernità perché incarna la nostra relazione con l'ambiente, la imprime nella carne, la fa entrare nel nostro corpo, e come tale agisce e noi agiamo tramite l'idea che abbiamo di essa. È l'idea di acqua con cui agiamo che porta a determinare le scelte ed è pertanto legata alle azioni e ai comportamenti umani. L'acqua non è storicamente neutra ma è contornata di un progetto culturale e sociale. Alla 3

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Parole chiave

analisi del rischio
attivismo
disastro ambientale
conflitto sociale
pfas
miteni
mamme no pfas
dimensione terapeutica
uso del corpo
dupont

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