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Ferdinando Palasciano: un vero precursore della croce rossa


Con la prima guerra di indipendenza italiana, e più precisamente  ai moti MESSINA (1848), qualcosa di nuovo avvenne, e il merito si deve ad un medico partenopeo: FERDINANDO PALASCIANO, indicato come vero precursore della CR. Egli partecipò ai moti di messina del 1848 e qui manifestò il suo SPIRITO UMANITARIO verso i feriti.
Il 7 SETTEMBRE 1848, dopo 4 giorni di bombardamenti, messina capitolò alle truppe del capitano Filangeri. Dato l’elevato numero di feriti, Filangeri ordinò a medici e infermieri di curare solo i soldati borbonici. Palasciano, disubbedendo agli ordini, si apprestò a dare soccorso in modo indifferenziato a feriti borbonici e patrioti; per questa disobbedienza venne incarcerato e condannato a morte (fucilazione). Ferdinando II, re delle due sicilie, intervenne per palasciano che ottenne la grazia.

Anche durante la battaglia di VOLTURNO, Palasciano – convinto delle sue idee – riaffermò il diritto per i soldati di essere curati indipendentemente dall’uniforme indossata.
Durante il suo primo discorso, nel 1861, affermò e fece mettere per iscritto, la NEUTRALITA’ DEI FERITI e del personale sanitario; questo lo rende precursore della CR, tuttavia anche le idee di palasciano restano sulla carta. Nonostante ciò, a lui si deve il merito nel’aver affermato la SACRALITA’ DEL CORPO DEI FERITI.

Tratto da UN RICORDO DI SOLFERINO, OGGI di Angela Tiano
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