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Ipotesi di limitazione temporale del licenziamento

Il licenziamento, secondo quanto dispone l'art. 2110 c.c., incontra un limite temporale in caso di sospensione dell'attività lavorativa e conservazione del posto dovuta a cause riconducibili, ma non imputabili, alla persona del lavoratore. Stiamo parlando di tutti casi quali la gravidanza ed il puerperio, l'infortunio, la malattia, il servizio militare e l'esecuzione di funzioni pubbliche. In tutti questi casi è ammesso solo il licenziamento per giusta causa. Il licenziamento ad nutum, in realtà, non è invalido, ma temporaneamente inefficace: ciò vuol dire che trascorso il periodo di comporto, il licenziamento sarà operativo (ad eccezione delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri, per cui un licenziamento di tal genere non è inefficace, ma del tutto nullo). 
Tratto da DIRITTO DEL LAVORO di Alessandra Infante
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