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Concetti e principi pervasivi delle informazioni di bilancio

COMPRENSIBILITÀ Le informazioni fornite dal bilancio devono essere presentate in modo da renderle comprensibili agli utilizzatori che abbiano una ragionevole conoscenza dell’attività commerciale ed economica, degli aspetti contabili e la volontà di esaminare l’informazione con normale diligenza. Tuttavia, la necessità di comprensibilità non consente di omettere informazioni rilevanti sostenendo che esse possono risultare di difficile comprensione per alcuni utilizzatori.
Il bilancio ha un’affinità pubblica e bisogna redigerlo in accordo con i principi contabili in modo tale che un utilizzatore di bilancio possa comprenderlo, ossia un soggetto che abbia una media conoscenza dell’attività commerciale ed economica.
SIGNIFICATIVITÀ
Le informazioni fornite nel bilancio devono essere rilevanti ai fini del processo decisionale degli utilizzatori. L’informazione è qualitativamente significativa quando è in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori aiutandoli a valutare gli eventi passati, presenti o futuri oppure confermando o correggendo valutazioni da essi effettuate precedentemente.
RILEVANZA
L’informazione è rilevante ? e pertanto è significativa ? se la sua omissione o errata presentazione può influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio. La rilevanza dipende dalla dimensione quantitativa della voce o dell’errore, giudicati nelle specifiche circostanze di omissione o errata presentazione.
Tuttavia, non è appropriato effettuare, o lasciare non corrette, deviazioni irrilevanti dall’IFRS per le PMI al fine di ottenere una particolare presentazione della situazione patrimoniale – finanziaria, del risultato economico o dei flussi finanziari dell’entità.
Se si individuano delle deviazioni irrilevanti, comunque devono essere corrette.
ATTENDIBILITÀ
Le informazioni fornite nel bilancio devono essere attendibili. Le informazioni sono attendibili quando sono prive di errori e distorsioni rilevanti e rappresentano fedelmente ciò che intendono rappresentare o che si potrebbe ragionevolmente supporre che rappresentino. Il bilancio non è privo di distorsioni (ossia non è neutrale) se, tramite la scelta delle informazioni o la presentazione delle stesse può influenzare il processo decisionale o di giudizio al fine di ottenere un predeterminato risultato o esito.
PRINCIPIO DELLA PREVALENZA DELLA SOSTANZA SULLA FORMA
Le operazioni e gli altri eventi e condizioni devono essere contabilizzati e presentati conformemente alla loro sostanza e non soltanto alla loro forma giuridica. Ciò migliora l’attendibilità del bilancio.
Differenza di principio della prevalenza della sostanza sulla forma tra Italian GAP e IAS è il leasing.
PRUDENZA
Le incertezze che inevitabilmente circondano molti fatti e circostanze sono rese note illustrandone la loro natura e misura esercitando prudenza nella preparazione del bilancio. La prudenza consiste nell’impiego di un grado di cautela nel formulare i giudizi necessari per l’effettuazione delle stime richieste in condizioni di incertezza, in modo che le attività o i ricavi non siano sovrastimati e le passività o i costi non siano sottostimati. Tuttavia, l’esercizio della prudenza non consente che vengano deliberatamente sottostimate le attività o i ricavi, né che vengano deliberatamente sovrastimate le passività o i costi. In breve, la prudenza non consente distorsioni.
La prima parte del paragrafo è simile al nostro concetto di prudenza. Noi abbiamo scelto di essere più prudenti che aggressivi. Però poi dice che non bisogna esagerare, perché si potrebbe deliberatamente utilizzare il concetto della prudenza per sottostimare ad esempio i ricavi. Un bilancio redatto in maniera troppo prudente non è un bilancio corretto.
COMPLETEZZA
Per essere attendibili, le informazioni di bilancio devono essere complete nei limiti della rilevanza e del costo. Una omissione può rendere l’informazione falsa o fuorviante e perciò non attendibile e deficitaria in termini di rilevanza.
COMPARABILITÀ
Gli utilizzatori devono poter paragonare nel tempo il bilancio di un’entità per identificare gli andamenti tendenziali della situazione patrimoniale-finanziaria e dei risultati economici. Gli utilizzatori inoltre devono essere in grado di comparare il bilancio di entità diverse per confrontare le situazioni patrimoniali finanziarie, gli andamenti economici e i flussi finanziari.
Perciò la valutazione e l’esposizione degli effetti finanziari di operazioni e altri fatti e condizioni tra loro simili devono essere nel corso del tempo iscritte in bilancio in modo coerente, sia nell’ambito di una stessa entità ed anche concretamente ad altre entità.
Inoltre, gli utilizzatori devono essere informati dei principi contabili adottati nella preparazione del bilancio, di qualsiasi cambiamento di tali principi e degli effetti di tali cambiamenti.
TEMPESTIVITÀ
Per essere significative, le informazioni finanziarie devono poter influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori. La tempestività richiede di fornire le informazioni entro l’arco di tempo decisionale. Se vi sono ritardi ingiustificati nel riportare le informazioni, queste potrebbero perdere di significatività. La direzione aziendale può avere necessità di assicurare un equilibrio tra un’informazione tempestiva e un’informazione attendibile.
Nell’equilibrare significatività e attendibilità, deve prevalere la considerazione di come meglio soddisfare le esigenze informative degli utilizzatori nel processo decisionale economico.
Informazione tempestiva o attendibile? Ad esempio una nuova normativa locale: transazione dei fondi mobiliari. Non è chiaro a quali fondi si applica. Bisogna dare questa informazione visto che è tempestiva? Si rischia di dire qualcosa prima che si verifichi effettivamente la situazione. Questa è una possibile situazione di contrasto tra la tempestività e l’attendibilità.
EQUILIBRIO TRA BENEFICI E COSTI
I benefici dati dalle informazioni devono superare il costo necessario per ottenerle. La stima dei benefici e dei costi rappresenta sostanzialmente un processo discrezionale. Inoltre, i costi non sono necessariamente sostenuti da quegli utilizzatori che beneficiano dell’informazione, e spesso è un ampio numero di utilizzatori esterni che ne beneficia. Le informazioni sulla rendicontazione contabile aiutano i finanziatori ad assumere decisioni migliori, determinando un funzionamento più efficiente dei mercati dei capitali e un minore costo del capitale all’economia nel suo complesso. Anche le singole entità godono dei benefici, incluso un migliore accesso ai mercati di capitali, effetti favorevoli nelle relazioni pubbliche e forse minori costi di capitale. I benefici possono anche consistere in decisioni migliori da parte della direzione aziendale, in quanto le informazioni finanziarie usate internamente si basano spesso, almeno parzialmente, su quelle preparate per una rendicontazione contabile redatta per uso pubblico.
Non esiste negli IAS generici questo concetto. Quando non c’è un equilibrio tra i benefici e i costi, allora non c’è un beneficio.
L’avviamento nelle piccole medie imprese è ammortizzabile perché è molto complesso l’impairment.
di Valentina Minerva
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