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Studi psicolessicali


Risale a Galton uno dei primi accenni all’utilità del linguaggio naturale come serbatoio cui attingere alla ricerca di tratti di personalità.
Secondo Allport e Odbert, le differenze individuali più salienti e socialmente rilevanti nella vita delle persone vengono codificate nel loro linguaggio: più una differenza è importante più è probabile che essa sia espressa con una singola parola.
Cattell amplia l’approccio psicolessicale con la sua ipotesi della sedimentazione, secondo cui la maggior parte delle differenze individuali di maggiore rilievo sono codificate come singole parole nel linguaggio naturale. L’applicazione dell’analisi fattoriale porta all’individuazione dei sedici fattori, che servono da fondamento per la sua teoria della personalità (Sixteen Personality Factors Questionare, 16PF).
Studi psicolessicali a verifica dell’emersione dei Big Five sono stati condotti in nazioni e contesti socio-linguistici differenti, secondo l’approccio emico e secondo quello etico.
Gli studi etici usano una medesima serie di questionari per lo studio della personalità o di termini lessicali che descrivono la personalità, da una lingua all’altra. Importano questionari di personalità o termini lessicali riferiti alla personalità da una cultura all’altra e, quindi, da una lingua all’altra.
Gli studi emici iniziano la ricerca direttamente in una particolare cultura e si affidano a fonti indigene come le interviste, le descrizioni spontanee della personalità, le liste di termini estratte dal dizionario.
Negli studi emici è stata riscontrata una minore conferma della struttura a cinque fattori: in alcune culture non sono stati rilevati i Cinque Fattori e spesso i Cinque Fattori rilevati differiscono in maniera sostanziale dalla soluzione standard.
Sembra improbabile che l’approccio psicolessicale possa approdare all’individuazione del linguaggio universale della personalità, perché tale linguaggio non esiste, dal momento che il significato di una parola è largamente condizionato, oltre che dalla cultura, dalla relazione e dal contesto in cui la parola viene utilizzata. Il significato di un aggettivo differisce da individuo a individuo ed in relazione alle diverse situazioni in cui esso viene utilizzato, ma è possibile che a livello di popolazioni tali differenze individuali scompaiano o si attenuino per una sorta di regressione verso la media che favorisce l’emergere di soluzioni fattoriali che capitalizzano sull’aggregazione delle valutazioni individuali.
Tratto da PERSONALITÀ. DETERMINANTI, DINAMICHE E POTENZIALITÀ di Paola Alessandra Consoli
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