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Il modello dei cicli operativi

Assume quindi estrema importanza la definizione di un modello che consenta di ordinare la raccolta delle informazioni nella realtà aziendale allo scopo di progettare sistemi ordinati di confronti efficaci rispetto agli obiettivi di revisione, ed efficienti rispetto all'impegno richiesto al revisore.
Il termine ciclo identifica un insieme di attività correlate tra loro secondo relazioni di sequenzialità e poste in essere per raggiungere un unico obiettivo. Tale modello, estremamente diffuso nella pratica e nella teoria della progettazione (accounting information system) e revisione (auditing) dei sistemi informativi secondo cicli operativi, nel quale le operazioni aziendali possono essere articolate in quattro cicli principali:
- Ciclo acquisti (acquisti di beni e servizi): insiemi di operazioni finalizzate all'acquisizione di beni e servizi funzionali alla produzione economica;

- Ciclo vendite (vendite di beni e servizi): finalizzate alla cessione sul mercato di sbocco dei beni e servizi che sono risultato dell'attività di produzione economica dell'impresa;
- Ciclo di trasformazione fisico-tecnica: insieme di operazioni poste in essere per produrre i beni e i servizi che dovranno essere ceduti sui mercati di sbocco;
- Ciclo monetario o di tesoreria: insieme di operazioni poste in essere per assicurare un economico equilibrio tra impieghi e fonti di risorse finanziarie;
Il modello evidenzia le operazioni normalmente svolte in azienda su base continuativa (day by day), alimentando flussi informativi di tipo reddituale e finanziario.
La predisposizione del bilancio di esercizio con riferimento ad una specifica data di chiusura pone la necessità di considerare il valore di tutti quei cicli operativi incompleti del periodo amministrativo di riferimento, ovvero:
- I valori creditizi correlati al mancato completamento dei processi di tesoreria (es. crediti e debiti di regolamento e di natura finanziaria);
- I valori di scissione che sono correlati ai cicli operativi incompleti della produzione economica (es. rimanenze, immobilizzazioni materiali residue.
A tali entità vanno aggiunte le consistenze finali dei fondi liquidi (cassa e banche).

Tratto da REVISIONE AZIENDALE di Salvatore Busico
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