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Profili di specialità del lavoro pubblico: il “sistema delle fonti”

La riforma del lavoro pubblico, pur avendo assoggettato il rapporto in questione all'autonomia privata individuale e collettiva, non ha eliminato i profili di specialità in riferimento alla prevalenza di un interesse pubblico. Analizziamoli nel dettaglio. 
Emerge una prima manifestazione di specialità per quanto concerne il “sistema delle fonti” di disciplina del lavoro pubblico: la contrattazione collettiva non deve essere continuamente modificata e stravolta da successivi interventi del legislatore. Per tal motivo i rapporti regolati contrattualmente, pur essendo modificabili da leggi e regolamenti, permangono in tale stato di modificazione sino ad un nuovo intervento del contratto collettivo. Gli incrementi retributivi, inoltre, introdotti dal legislatore, sono in vigore sino a nuova disposizione dei contratti collettivi. Infine è previsto che la disciplina del lavoro pubblico sotto il profilo retributivo sia derogabile contrattualmente, ma nel rispetto di quanto previsto dai minimi retributivi imposti dalla contrattazione collettiva
Tratto da DIRITTO DEL LAVORO di Alessandra Infante
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