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Contenuto delle relazioni delle società quotate

Il TUF prevede che il CS ha la facoltà di fare delle proposte. La comunicazione CONSOB del 2001 impone che la relazione del Collegio delle quotate contenga 19 indicazioni, che devono essere inserite anche se sono di contenuto negativo:
1. effettuare delle considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico-finanziario effettuate dalle società e dare un giudizio sulla loro conformità alla legge o all’atto costitutivo;
2. giudizio sulle operazioni atipiche o inusuali, tra queste vanno indicate quelle infragruppo o con parti correlate;
3. valutazione circa l’adeguatezza delle informazioni rese, nella relazione sulla gestione degli Amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo e con parti correlate;
4. osservazioni e proposte sui rilievi ed i richiami d’informativa contenuti nella relazione della Società di Revisione;
5. indicazione dell’eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 c.c. delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esili;
6. indicazione dell’eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti;
7. indicazione dell’eventuale conferimento di ulteriore incarichi alla Società di Revisione e dei relativi costi;
8. indicazione dell’eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società incaricata della revisione da rapporti continuativi e dei relativi costi;
9. indicazione dell’esistenza di pareri rilasciati dal CS ai sensi della legge nel corso dell’esercizio;
10. indicazione della frequenza e del numero delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del numero delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo e del Collegio Sindacale;
11. osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
12. osservazioni sull’adeguatezza della struttura organizzativa;
13. osservazioni sull’adeguatezza del sistema di controllo interno; in particolare sull’attività svolta dai preposti al controllo interno, ed evidenziazione di eventuali azioni correttive intraprese e/o di quelle ancora da intraprendere;
14. osservazioni sull’adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull’affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione;
15. osservazione sull’adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell’art.114 comma 2 del TUF;
16. osservazioni sugli eventuali aspetti rilevati emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i revisori ai sensi dell’art.150 comma 3 del TUF;
17. indicazione dell’eventuale adesione della società al codice di autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate;
18. valutazioni conclusive in ordine all’attività di vigilanza svolta;
19. indicazioni di eventuali proposte da rappresentare all’Assemblea ai sensi dell’art 153 comma 2 del TUF.
Questo indice è un programma di attività che deve caratterizzare un Collegio Sindacale degno di tal nome.
Nel modello tradizionale quasi tutte le funzione del controllo sono affidate al Collegio sindacale o al Revisore contabile.
Se facciamo riferimento a società con basi azionarie più ampie e diversi interlocutori, più numerose sono identificate nelle società quotate in borsa, ovvero quelle società per le quale vale una normativa più articolata, rispetto all0art.2403 c.c. e seguenti.
La sezione 5 decreto legislativo 58 del ’98 parla degli organi di controllo delle società quotate.
di Valentina Minerva
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