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Storia della Conad


Storia della Conad: dopo la nascita difficoltà economiche, la centrale non riusciva ad avere un proprio organico. Allora si fa accordo con AICC, la struttura nazionale della cooperazione al consumo. Si chiamò il dirigente dell'impresa Mercuria per assistenza amministrativa; si chiamarono ulteriori dirigenti, fino a 25. si apre la porta a cooperative di altri settori merceologici. Massima espansione nel 1975.
le nuove logiche di mercato, poi, imponevano di distinguere i gruppi in base alla lora affidabilità. Si fa processo di uscita dei non interessati e fusioni tra le adiacenti (perché i gruppi minori hanno difficoltà). Prima ristrutturazione nel 1975, poi nel 76 si crea la consulta di direzione. C'è ancora poco legame associativo: autonomia decisionale versus efficienza e sviluppo.
Abbiamo detto che si ha apice in 1975, ma manca coordinazione e controllo; serve controllare la funzione logistica.
Si procede, poi, a creare entità economico-funzionali per gestire autonomamente le attività di servizio. Investimenti per ristrutturazioni e ammodernamenti.
Fine anni 70, era finita l'entrata indiscriminata, con modello di sviluppo imprenditoriale moderno.
Nuovo organigramma 1977, 4 direzioni: direzione generale (vertice aziendale), commerciale (politica commerciale), sviluppo (sviluppo e circolazione dell'informazione), gestione e controllo (servizio finanziario e risorse interne).
Cresce di dimensione, risorse in eccesso da investire nella rete, si possono ammodernare anche gli associati, maggiore fedeltà.
Anni 80-90: si centralizzano funzioni che non potevano essere svolte economicamente a livello di cooperative. La centrale diventa complesso sistema societario, servizi di supporto agli associati, ricerca dell'immagine di catena (insegna comune).
1987: nasce la Fincomma, spa per coordinare le società finanziarie e di servizio del sistema Conad, e si riesce in una gestione centralizzata. Poi Fincomma entra in crisi (1992), e finisce la guida centralizzata; si passa a sistema di imprese: le singole cooperative riprendono la propria autonomia sul controllo dei servizi da offrire ai proprio soci. Si passa poi da modello centrato sugli acquisti a modello centrato sulle vendite.
Oggi, 3 livelli: imprenditori associati (che sono proprietari dei loro punti vendita), cooperative (di punti vendita, per fornirgli servizio), centrale nazionale Conad (associa le cooperative).
Tratto da L’ORGANIZZAZIONE NELLE COOPERATIVE di Moreno Marcucci
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