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Indagine diretta sulla domanda turistica in Sardegna


È comunque fuorviante paragonare i vari dati tra le regioni, poiché si mettono a paragone realtà diverse: per tenere conto di queste differenze è possibile correggere il dato aggregato facendo ricorso al calcolo della spesa media giornaliera per ogni singolo turista (rapporto tra il valore della spesa totale e il numero dei turisti), ma questo dato non può essere ricavato che direttamente alla fonte richiedendolo ai turisti attraverso un’indagine diretta sul campo. Per quanto riguarda l’Italia, si procede dividendo il totale delle spese per la stima del numero di turisti effettivi, mentre per quanto riguarda Sardegna, Veneto e Veneto – Mare la spesa giornaliera pro capite è calcolata come media delle informazioni direttamente fornite su questa grandezza dai turisti intervistati. Nel caso della Sardegna la domanda turistica è rappresentata dal turismo ufficiale e non ufficiale proveniente dall’esterno dell’isola; nel caso del Veneto ci si riferisce a tutti i flussi turistici, anche quelli dei residenti, registrati ufficialmente presso le strutture ricettive classificate.
La spesa giornaliera in Sardegna è pari a 114.000 £, inferiore alla media italiana che è 144.500 £, significativamente più bassa di quella del Veneto di quasi il 30%, ma più alta del 20% rispetto a Veneto Mare. Questo attesta la forte variabilità del fenomeno, soprattutto osservando la scomposizione in riferimento ai turisti italiani e stranieri: questi ultimi spendono in Veneto più del doppio rispetto a quanto spendano in Sardegna, dove però tutti sono disposti a spendere di più rispetto a Veneto Mare, spiegabile dalla differente offerta ricettive delle due località che è in Sardegna sbilanciata verso le strutture di fascia medio alta e nel Veneto più diversificata e con più possibilità di soluzioni economiche. Altro aspetto importante è che il turista straniero in Sardegna spende poco meno del turista italiano, diversamente da quello che si rileva a livello nazionale: il turista straniero è fonte di un guadagno superiore del 16% nella media delle regioni italiane, del 20% nelle località balneari del Veneto e del 60% nell’intero Veneto rispetto al turista italiano; in Sardegna, invece, il turista straniero ogni giorno spende poco meno del turista italiano. Il sistema economico sardo è quindi relativamente incapace di sfruttare a pieno le potenzialità di spesa dei consumatori turisti, che spendono in generale meno che in Italia. La propensione di spesa degli stranieri, in particolare, sembra particolarmente contenuta, fatto strano anche perché l’offerta turistica sardo è di livello mediamente elevato, almeno per la sua componente ufficiale, e quindi i prezzi per i servizi di alloggio sono relativamente alti.
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