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Eni e il mercato del petrolio

Per quanto riguarda il mercato del petrolio, nel 2009 i consumi sono diminuiti di 1,2 milioni di barili/giorno (mb/g) rispetto all'anno precedente (-1,4%), principalmente per effetto della crisi economica. Nel periodo 2005-2009, la domanda mondiale è risultata in crescita solo di 1 mb/g, pari a un incremento del 1,2%. Questo dato, però, risulta dalla somma di dinamiche opposte che evidenziano in modo chiaro due trend distinti. In una direzione si muovono, infatti, i paesi industrializzati (area OECD), i cui consumi, dopo aver raggiunto un massimo proprio nel 2005, sono diminuiti costantemente, registrando una riduzione di 4,3 mb/g (-8,7%). In direzione opposta marciano invece i paesi emergenti e in via di sviluppo che, tra il 2005 e 2009, hanno incrementato i consumi di 5,4 mb/g (+15,8%). Questa crescita è stata trainata da Cina, India, Arabia Saudita e Brasile che spiegano il 66% di questo incremento (34% la sola Cina).
A gennaio 2010, le riserve di petrolio sono aumentate di 13,5 miliardi di barili (+1,1%) rispetto al 2009. La crescita costante delle riserve di petrolio nella seconda metà del decennio ha determinato l'incremento dell'indice di vita residuo a livello mondiale dai 37 anni del 2005 ai 40 anni del 2009. Ancora una volta, dunque, le riserve di petrolio si dimostrano una grandezza dinamica e crescente, capace di evolvere con l'evoluzione del prezzo e della tecnologia.

Tratto da IL CASO ENI S.P.A. di Gennaro Civero
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