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La valutazione dell'importanza degli stake

Un secondo gruppo di studi (Airoldi, Nasi - 1995) suggerisce di valutare l'importanza degli stake sulla base del contributo da essi portato all'attività dell'organizzazione e delle ricompense da essa attese. Anche qui vengono a delinearsi tre categorie:1. cittadini, management e dipendenti: l'organizzazione dipende da loro per la sua sopravvivenza e loro dipendono da lei per il loro benessere. Hanno prerogative di governo economico
2. stake strettamente connessi, ma non completamente dipendenti (fornitori rilevanti, istituti di credito finanziatori, imprese private fornitrici di servizi). Vanno variamente coinvolti nel processo di definizione della condotta aziendale
3. stake importanti, ma relazione non essenziale per nessuno dei due (partner in collaborazioni esistenti, altri istituti pubblici). Vanno solo presi in considerazione nella formazione della decisione

Questo secondo gruppo di studi si focalizza sull'attività dell'organizzazione, fornisce parametri di classificazione più oggettivi, legati allo svolgimento dell'attività aziendale, ma rende difficile identificare gli stake in gioco rispetto ad una specifica decisione. La classificazione è ancora statica e centrata su relazioni bidirezionali.

di Giulia Dakli
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