Skip to content

Organizzazione del tempo a scuola

La durata dell’orario scolastico non è una categoria ontologica immutabile, ma storico-esistenziale, va resa flessibile e modulare se si intende ottenere un sistema formativo integrato. La luna del tempo scolastico:
-    la luna buona: tempo come liberazione, apertura al cambiamento curricolare e metodologico
-    luna cattiva: tempo come istituzionalizzazione

in ogni territorio decentrato lo stato è chiamato ad assicurare un triplice diritto culturale:
1.    diritto delle famiglie di poter scegliere tra + modelli organizzativi per tenere conto della complessa rete di bisogni
2.    diritto soggettivo dell’allievo a poter fruire del t scolastico necessario
3.    il diritto istituzionale dello stato di garantire standard culturali minimi all’intera popolazione studentesca + chiamato ad assicurare pomeriggi non curricolari qualificati da un sistema di attività formative elettivo – opzionali per gli allievi bisognosi di una scolarizzazione prolungata, perciò promuovere una ricca rete di opportunità formative extrascolastiche (per es. lingua straniera, educazione scientifica, musicale, all’immagine, motoria).
Gli strumenti didattici, come? in una scuola attiva
Dotati di + linguaggi (verbali, scritti, audiovisivi). Nella didattica tradizionale, insegnante e libro riconosciuti depositari di un sapere storicizzato, irreversibile. Modello che favorisce la passività, l’inerzia mentale.
Al centro del processo formativo c’è l’allievo, non + solo le esigenze astratte del sapere cultura, ma bisogni e motivazioni concrete, si apprezzano anche le esperienze di lucidità, vitalità, emotività, i momenti di immediatezza e spontaneità cognitiva. Si attivano i repertori formativi degli strumenti didattici (formali e non, strutturati e non).
di Antonella Bastone
Valuta questo appunto:

Continua a leggere:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.