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I risultati del neoliberismo

I risultati attuali sono deludenti: tassi di crescita globale aggregata si collocavano intorno al 3,5% negli anni '60 ma i tassi di crescita dell'1,4 e 1,1% degli ani '80 e '90 mostrano che la neoliberalizzazione non è riuscita a stimolare la crescita globale. Nei territori dell'ex Urss si sono registrate anzi perdite catastrofiche. Solo nell'estremo oriente la neoliberalizzazione è stata collegata a risultati positivi in quanto a crescita e in questo caso hanno svolto un ruolo fondamentale i PVS, che non possono dirsi neoliberisti. Quasi tutti gli indicatori globali per il benessere mostrano regressi, gli unici successi sono quelli che riguardano la riduzione e il controllo dell'inflazione. Perchè allora la gente è persuasa che la neoliberalizzazione, attraverso la globalizzazione, sia l'unica alternativa? In primo luogo la volatilità dell'irregolare sviluppo geografico si è intensificata permettendo a determinati territori di progredire in modo spettacolare a spese di altri. In secondo luogo la neoliberalizzazione ha avuto un successo enorme tra le classi alte che governano i media che hanno propagato il mito per cui gli stati fallivano perchè non erano competitivi. Cambiamenti positivi e notevoli si sono verificati nei settori finanziari. Le cosiddette città globali della finanza sono divenute isole di ricchezza e privilegio così come i mercati speculativi delle proprietà immobiliare urbane, divenuti locomotive dell'accumulazione di capitale. Si è verificata anche un'enorme crescita delle tecnologie informative. Il corso di sviluppo tecnologico è ormai orientato solo alla finanza. Le principali aree di produzione che ci hanno guadagnato sono state le industrie culturali emergenti (film, musica, ecc.). La conquista più importante della neoliberalizzazione è stata non di creare ma di ridistribuire verso l'alto il reddito. Tra le pratiche di accumulazione troviamo: mercificazione, privatizzazione dei terreni, forzata espulsione delle popolazioni contadine, conversione dei diritti di proprietà in diritti di proprietà esclusivamente privati, processi coloniali e imperiali di appropriazione delle risorse, l'uso del sistema del credito come strumento di esproprio.
Tratto da BREVE STORIA DEL NEOLIBERISMO di Giulia Dakli
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