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Le scritture contabili obbligatorie

La norma pone il principio generale che l'imprenditore deve tenere tutte le scritture contabili che siano richieste dalla natura e dalle dimensioni dell'impresa. In ogni caso devono essere tenuti determinati libri contabili: il libro giornale (registro cronologico-analitico in cui vengono indicate giorno per giorno le operazioni relative all'esercizio dell'impresa) e libro degli inventari (registro periodico-sistematico redatto all'inizio dell'esercizio dell'impresa e successivamente ogni anno; fornisce il quadro della situazione patrimoniale dell'imprenditore e si chiude con il bilancio e il conto dei profitti e delle perdite). Dal bilancio devono risultare con evidenza e verità la situazione complessiva del patrimonio (stato patrimoniale) alla fine di ciascun anno, nonché gli utili conseguiti o le perdite sofferte (conto economico) nel medesimo arco di tempo.
Altre scritture sono: libro mastro (operazioni registrate sistematicamente), libro cassa (entrate e uscite di denaro), libro magazzino (entrate e uscite di merci).

Tratto da DIRITTO COMMERCIALE di Alexandra Bozzanca
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