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La mercificazione promossa dalla neoliberalizzazione

Ogni società stabilisce dove inizia e dove finisce la mercificazione. Si da un prezzo a cose che non sono mai state prodotte come merci (sesso, natura, originalità). La neoliberalizzazione ha allargato l'area in cui vigono i contratti legali e ha aumentato la mercificazione. I neocon generalmente attribuiscono ai liberali la colpa della dissoluzione e dell'immoralità dell'ordine sociale piuttosto che ai capitalisti delle grandi società (Murdoch). Per i capitalisti i lavoratori non sono altro che un fattore produttivo. La neoliberalizzazione strappa le coperture protettive consentite e promesse dall'embedded liberalism. L'attacco al mondo del lavoro tramite l'attacco al potere dei sindacati, la creazione di mercati del lavoro flessibili, il ritiro dello stato dagli impegni del welfare, completano il dominio del capitale sul lavoro all'interno del mercato. Gli individui si trovano costretti ad acquistare sul mercato strumenti di protezione sociale. La sicurezza diventa una responsabilità e una scelta individuale. In genere l'accumulazione tramite esproprio cancella soprattutto il potere delle donne. Proliferano di conseguenza attività e reti criminali e mafiose, associazioni e ONG, culti e sette - queste sono le forme sociali alternative che riempiono il vuoto creato dalla dissoluzione dei partiti e dalle forme di organizzazione statali. L'avanzata dell'evangelismo negli USA ne è un perfetto esempio.
Tratto da BREVE STORIA DEL NEOLIBERISMO di Giulia Dakli
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