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Teorie contingenti


Più modelli organizzativi raggiungono risultati ottimi, perciò si passa da unica soluzione ottima a unico adattamento ottico (a 4 variabili che vedremo). Cioè una delle 4 è la indipendente, e l’organizzazione è la dipendente.
1) Ambiente: Burns e Stalker, organica o meccanica in base alla stabilità o no dell’ambiente. Lawrence e Lorsch: anche alle unità organizzative (ognuna si occupa di una certa parte dell’ambiente, e si organizza di conseguenza); integrazione;
2) Tecnologia: Woodward, ci si deve organizzare in base alla tecnologia, alla complessità tecnica; i 3 gruppi;
3) Strategia: Chandler, l’organizzazione è basata sulla strategia, e organizzazioni di settori molto diversi possono avere esperienze e assetti organizzativi molto simili; tutte arrivano alla multi divisionale;
4) Dimensione: Aston, in base alla dimensione, burocrazia piena, piene emergente, di flusso, di flusso emergente, di flusso potenziale, personale. Le scelte derivano anche da: origine e storia, proprietà e controllo, dimensioni, oggetto, tecnologia, localizzazione e interdipendenza.
Tratto da L’ORGANIZZAZIONE NELLE COOPERATIVE di Moreno Marcucci
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