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La prospettiva etica della crisi economica

La crisi economica può essere superata soltanto se le soluzioni arriveranno più a fondo, toccando gli stili di vita individuali e sociali, se si rimetterà al centro dell'attività economica la persona, se si formulerà la gestione economica sulla base dei principi di solidarietà e di sussidiarietà. Non essendo percorribile la condanna dei liberi mercati occorre recuperare virtù morali e valori, e farli diventare imprescindibili in una economia basata sul libero mercato.
Un interessante studio, condotto da Laura Poddi e Sergio Vergalli, illustra quale sia la situazione attuale riguardo a CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY e imprese. Si afferma, seppur in modo non univoco, che le imprese maggiormente attente alle questioni sociali e ambientali sono quelle di maggiori dimensioni, con attività che impattano maggiormente sull'ambiente naturale, più indebitate e rischiose (in quanto, per diminuire i tassi di interesse sui debiti contratti, tali imprese tendono a migliorare la comunicazione verso l'esterno, al fine di limitare il rischio percepito dai finanziatori).
"Negli ultimi due decenni nei paesi OCSE si è assistito alla proliferazione di imprese qualificate come Responsabili Socialmente. Tale certificazione viene attribuita da enti terzi ed attesta la correttezza comportamentale per l'impresa sia nell'ambito ecologico che in quello prettamente lavorativo. Alcuni lavori in letteratura hanno cercato di verificare, se le imprese CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY risultano essere più virtuose rispetto a quelle non certificate. Il risultato che ne è emerso è l'assenza di una risposta univoca al riguardo. Tale ambiguità scaturisce da analisi principalmente di carattere statico e dal dilemma se siano più significativi, per la performance d'impresa, i costi da sostenere per il rispetto dei criteri di certificazione oppure l'incremento di vendite dovuto ad un effetto reputazione. Il presente lavoro vuole testare se taluni indicatori di performance d'impresa siano influenzati dall'appartenenza o meno al gruppo delle imprese responsabilmente certificate. Le novità del presente deriva dall'analisi dinamica del fenomeno e dalla costruzione di un indice di certificazione che consideri l'intersezione di 2 dei 3 principali indici internazionali (Domini 400 Social Index, Dow Jones Sustainability World Index, FTSE4Good Index), al fine di dare oggettività alla certificazione considerata e di avere un campione il più rappresentativo possibile. I risultati del presente lavoro sembrano surrogare la tesi secondo la quale l'appartenenza al gruppo di imprese certificate, migliori la performance d'impresa di lungo periodo poiché, pur comportando costi nel breve periodo, permettono di garantire futuri ricavi e ciò potrebbe derivare da molteplici fattori, quali l'effetto reputazione, la riduzione di costi futuri, l'incremento di vendite in nuove nicchie di mercato." 
(L. Poddi e S. Vergalli,"Perfomance d'impresa e responsabilità sociale")
di Valentina Marchiò
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