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Le decisioni “nulle”

L’art. 2479 ter c.c. individua due ipotesi di invalidità “grave” delle decisioni, riconducibili, anche se non coincidenti, ai casi di nullità delle delibere di s.p.a.:
- le decisioni aventi oggetto illecito o impossibile;
- le decisioni prese in assenza assoluta di informazione.
Le decisioni nulle possono essere impugnate da chiunque vi abbia interesse entro 3 anni dalla loro trascrizione nel libro delle decisioni dei soci.
Nella s.r.l. tali ipotesi di invalidità non sarebbero sanabili tramite sostituzione della delibera e i diritti acquistati dai terzi, anche in buona fede, sulla base della loro esecuzione, verrebbero travolti dalla declaratoria di invalidità.
Soluzione che, benché conforme alla lettera delle norme, sembra poco razionale.
di Stefano Civitelli
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