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Modello di rendiconto finanziario prodotto dai principi contabili nazionali: codice civile

Il Codice Civile non prevede la costruzione del Rendiconto Finanziario.
Per quanto riguarda la situazione finanziaria la normativa non si pronuncia in modo diretto e non prevede alcun strumento specifico per la sua rappresentazione. Il legislatore ha ritenuto infatti che la variazione della posizione finanziaria dell’azienda da un esercizio all’altro, potesse essere desunta compiutamente dall’analisi di alcune poste dell’attivo e del passivo e dalle informazioni contenute nella NI, anziché attraverso la redazione obbligatoria di un apposito documento.
PC N.12 – COMPOSIZIONE E SCHEMI DEL BILANCIO D’ESERCIZIO DI IMPRESE MERCANTILI, INDUSTRIALI E SERVIZI, DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEI RAGIONIERI (CNDCER)
Il PC n. 12 interviene, prendendo atto che nel Codice Civile il RF non viene incluso tra i prospetti obbligatori, indica:
- L’importanza di inserire in nota integrativa le variazioni delle fonti e degli impieghi sotto forma di prospetto nel rendiconto finanziario. Quindi richiede che in NI venga dato molto spazio al RF.  La sua mancata presentazione non costituisce violazione della clausola generale di bilancio unicamente per quelle aziende “amministrativamente meno dotate, a causa delle minori dimensioni”
- Sono previste entrambe le grandezze fondo di riferimento del CCN e della liquidità.
-Non è imposto uno schema vincolante.
I principi Contabili dei Dottori Commercialisti e dei ragionieri individuano due modalità per la redazione dei RF:
- RF IN TERMINI DI LIQUIDITÀ: pone enfasi sull’esposizione delle variazioni nella situazione patrimoniale e finanziaria propriamente in termini di liquidità. Tale rendiconto da un lato evidenzia le variazione della liquidità da un esercizio all’altro, mentre dall’altro rappresenta le variazioni nella situazione patrimoniale finanziaria non connesse a movimenti finanziari.
- RF IN TERMINI DI DISPONIBILITÀ LIQUIDE: pone enfasi sui flussi di liquidità derivanti dalle variazioni nella situazione patrimoniale e finanziaria. L’obbiettivo principe è quello di rappresentare in modo organico e analitico i flussi di liquidità e si procede classificandoli in base alla tipologia o alla natura dell’operazione che li ha generati. Non si tiene conto ad esempio degli ammortamenti.
Il RF può essere costruito sulla base di differenti ipotesi conoscitive, sorgono in tele modo molteplici modelli di RF, caratterizzati da:
* FINALITÀ CONOSCITIVA : è possibile distinguere:
- modelli destinati ad illustrare la tecnica di costruzione del rendiconto
- modelli destinati a comprendere la situazione economico-finanziaria dell’impresa da parte di analisti interni.
- modelli destinati a completare l’informativa di bilancio e quindi destinati ad analisti esterni.
* OGGETTO DI ANALISI : ovvero la grandezza-fondo che si vuole indagare
* STRUTTURA LOGICA DI AGGREGAZIONE DEI FLUSSI ELEMENTARI : modo in cui si aggregano i flussi elementari che spiegano il mutamento di una particolare grandezza finanziaria, permette di dare evidenza alle cause che hanno determinato la variazione complessiva della grandezza fondo oggetto di analisi.
* FORMA DI RAPPRESENTAZIONE : può assumere tre modalità espositive: prospetti scalari, che permettono di evidenziare i risultati intermedi; a sezioni divise e contrapposte e a sezioni divise e sovrapposte, evidenziano il totale dei flussi positivi e il totale dei flussi negativi.
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