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Periodo di recupero PRI (o periodo di pareggio finanziario, PPF) o payback period (PBP)

Esso individua il n° di periodi che è necessario attendere affinché i flussi positivi dell’investimento compensino le uscite sostenute.
Il calcolo del PRI avviene di frequente rapportando l’esborso iniziale al valore Rm, così a ottenere una sorta di periodo di pareggio atteso.  PRI =Im/Rm
L’azienda decide a priori quale sarà il tempo limite che è disposta ad attendere prima che le entrate derivanti da un progetto coprano le uscite sostenute per realizzarlo: tutte le iniziative caratterizzate da un tempo di recupero ≤ tempo limite sono poste in essere, mentre tutte quelle che superano tale limite non sono attuate.
Si tratta naturalmente di una misurazione assoggettata a numerosi limiti (es. utilizzare redditi anziché flussi di cassa e risulta ignorata la distribuzione temporale dei risultati dell’investimento).
Per poter applicare in modo più concreto e attendibile il PRI è necessario disporre della distribuzione temporale dei flussi di cassa in uscita e in ingresso e cercare di risolvere in funzione del numero di periodi:

Il periodo di recupero è un criterio che solo impropriamente può essere definito di “valutazione economica degli investimenti”; esso non dà infatti nessuna informazione circa la redditività dei progetti; esso informa invece circa la rischiosità degli stessi, rischiosità espressa in termini temporali. Il PRI è dunque strumento da utilizzare in combinazione con altri criteri, questi ultimi intesi a misurare quella redditività che il PRI ignora.
A payback lunghi dovranno corrispondere consistenti ritorni economici, mentre limitati livelli di redditività potranno essere accettati in presenza di PRI brevi.
Nella formulazione del payback a cui ci stiamo riferendo si tiene conto sia dell’ammontare dei flussi sia della loro distribuzione temporale. Il limite che permane concerne la mancata considerazione del valore finanziario del tempo. (il semplice utilizzo di flussi attualizzati permette di ovviare a questa limitazione -> passaggio al PRI attualizzato (PRA):

di Alessia Chiovaro

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