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Friedman è il teorico del capitalismo


Friedman è stato il più grande teorico del capitalismo.
È uno dei massimi esponenti del monetarismo, teoria economica secondo cui sono le forze del libero mercato, anziché i massicci interventi pubblici, a determinare con la massima efficacia un tasso di crescita economica equilibrato e non inflazionistico. Secondo Friedman e la sua scuola, la Banca centrale deve invece assicurare nel modo più efficiente la stabilità economica, lasciando crescere l'offerta di moneta a un tasso ragionevolmente costante, invece di espanderlo o contrarlo bruscamente.
Nel 1976 premio Nobel per l'economia
Egli ritiene che oltre al merito di aver fatto accumulare proprietà, il capitalismo ha esteso, sviluppato e migliorato le capacità di uomini e donne.
Il capitalismo provoca meno disuguaglianze.
È stato un liberista convinto soprattutto per le teorie monetarie: ha influenzato scelte governo britannico della Thatcher e quello statunitense di Ronald Reagan.
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