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Orientamenti interpersonali


Le persone posseggono un orientamento interpersonale predominante, il quale influenza pervasivamente le loro esperienze affettive e la loro soddisfazione nelle relazioni interpersonali. Uno stile evitante favorisce il rifiuto dei bisogni di attaccamento, la mancata focalizzazione sui sentimenti, l’incapacità di aprirsi agli altri e la tendenza a evitare l’impegno emotivo, tutti fattori che interferiscono con il piacere dell’intimità e i benefici che si possono trarre dal sostegno degli altri soprattutto in condizioni stressanti. Uno stile ansioso-ambivalente implica una certa preoccupazione per potenziali perdite, espressioni frequenti di rabbia, paura, gelosia ed eccessiva dipendenza. Le persone sicure derivano dalle proprie relazioni un accrescimento dell’autostima.
Le differenze individuali nello stile di attaccamento riflettono due diversi tipi di modelli operativi, rispettivamente relativi alle concezioni che le persone hanno di se stesse e degli altri, le quali possono variare da positive a negative.
Bartholomew ha proposto una tassonomia che contempla quattro orientamenti di attaccamento adulto, risultanti dalla combinazione di considerazione positiva o negativa di sé e considerazione positiva o negativa degli altri: pauroso, distaccato, sicuro e preoccupato.
I paurosi, timorosi dell’intimità e con una visione negativa di sé e degli altri, e i distaccati, autoprotettivi e con una visione positiva di sé e negativa degli altri, tendono entrambi a evitare relazioni personali intime.
I sicuri, con una visione positiva di sé e degli altri, tendono a costruire relazioni intime mantenendo un’autonomia personale. I preoccupati, con una visione negativa di sé e positiva degli altri, sono fondamentalmente ambivalenti, in quanto caratterizzati da un forte timore di non essere accettati dagli altri.
Tali tipi possono essere ricondotti a due dimensioni fondamentali: sicurezza e preoccupazione.
Mentre i tipi sicuri e paurosi si trovano ai poli opposti della dimensione sicurezza, i tipi preoccupati e distaccati rappresentano i poli opposti della dimensione preoccupazione.
Tratto da PERSONALITÀ. DETERMINANTI, DINAMICHE E POTENZIALITÀ di Paola Alessandra Consoli
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