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Elementi che determinano i vantaggi di casa

- USO DI ATTREZZATURE, APPARECCHIATURE, MACCHINE INDIVISIBILI : l’indivisibilità sta nella portata. Se si viaggia con la metà della portata, l’autista e la benzina devono essere pagati lo stesso. Se una macchina è progettata per 1000 pezzi e io ne produco 500, il costo per unità di prodotto aumenta, perché non utilizzo a pieno la capacità produttiva. L’uso di queste apparecchiature diventa conveniente solo da volumi produttivi elevati. - UN VOLUME PRODUTTIVO PIÙ AMPIO CONSENTE UN INCREMENTO DELLA SPECIALIZZAZIONE DEL LAVORO E DEI MACCHINARI : se si rompe una macchina, e sono una grande impresa mi conviene tendere un manutentore a tempo pieno, se invece ho un piccola impresa questo non conviene.
Questo viene realizzato meglio con l’aumento della dimensione dell’impresa.
In alcuni casi la scala è legata alle relazioni geometriche che esistono tra input e output, che possono tradursi in minori costi quando aumento la scala (pag.26). In alcuni casi i costi sono proporzionali alla superficie, mentre gli output sono proporzionali ai volumi.
Se riusciamo ad accumulare queste cose, la curva dei costi ha questa forma:






La curva con economie di scala non ha la tradizionale forma a U.
Il punto di minimo rimane costante, riprenderà a salire molto tempo dopo. Il punto di minimo si chiama DOM – dimensione ottima minima. Mentre sul libro si chiama SEM – scala economica minima.
I costi restano minimi per quantità che possono essere anche molto ampie, poi a un certo punto le possibilità di scala si esauriscono, quindi la curva tende a risalire. E l’impresa non produce dove i prezzi sono elevati.
L’importanza delle economie di scala viene valutata come rapporto tra la DOM e il mercato totale. Se la scala è un fattore importante in un mercato, ci sono degli studi ingegneristici che insegnano quanto è il rapporto tra un impianto ottimale e il mercato totale. In molti settori la scala è importante, anche se misurata in questo modo può portare a risultati diversi. Supponiamo che un impianto abbia 1 milione di pezzi e il mercato dell’Austria ha 4 milioni di pezzi. Per saturare il mercato austriaco bastano 4 impianti. Prendiamo il mercato italiano e supponiamo che sia 10 milioni di pezzi, in questo caso per servire il mercato italiano ci vogliono 10 impianti. Quindi la concentrazione sarà molto più alta in Austria che non in Italia, siccome usiamo che la scala degli impianti spiega la concentrazione, dobbiamo però tenere conto sempre della dimensione dei mercati. È chiaro che il potere di mercato in Italia è più basso che non i Austria (1/10 contro ¼).
di Valentina Minerva
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