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Gli organi della Società Europea

Organi della Società Europea sono l’assemblea e, a seconda della scelta adottata in sede di costituzione, un organo di direzione affiancato da un organo amministrativo (sistema dualistico) o un organo di amministrazione (sistema monistico) parzialmente corrispondenti ai nostri sistemi alternativi a quello tradizionale.
L’assemblea è competente per la nomina dell’organo di vigilanza nel sistema dualistico e dell’organo di  amministrazione in quello monistico e, parrebbe, per l’approvazione del bilancio.
Il quorum deliberativo è pari alla maggioranza dei voti espressi, salva diversa regola delle norme sulla s.p.a. dello Stato della sede; per le deliberazioni di modificazione dello statuto il quorum deliberativo è elevato ai ⅔ dei voti espressi salvo maggior quorum richiesto dalla normativa sulla s.p.a. dello Stato della sede.Quanto agli organi amministrativi, nel sistema dualistico, similmente al modello adottato per la s.p.a. italiana, all’organo di direzione spetta la gestione della società e all’organo di vigilanza il potere di controllare la gestione senza alcun diritto di prendervi parte.
È possibile però che lo statuto sottoponga il compimento di alcuni atti di gestione alla preventiva autorizzazione dell’organo di vigilanza.
L’organo di vigilanza nomina i componenti dell’organo di gestione.
Nel sistema monistico esiste solo l’organo di amministrazione: tuttavia in tal caso si applica il sistema di controllo sulla gestione previsto dalla disciplina delle s.p.a. dello Stato della sede.
In una Società Europea con sede in Italia sarà possibile adottare sia il sistema tradizionale (con controllo affidato al collegio sindacale) sia il sistema monistico “all’italiana” (con il comitato di controllo).
Sia nel sistema dualistico sia nel sistema monistico la durata massima dell’incarico (peraltro rinnovabile) degli organi sociali è fissata in 6 anni.
Salva diversa disposizione dello statuto, gli organi della Società Europea assumono le loro decisioni con il quorum costitutivo della maggiorana dei componenti e il quorum deliberativo della maggioranza dei presenti.
di Stefano Civitelli
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