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Mutamento culturale e importanza del carbone dopo l'espansione coloniale

Il quadro politico-culturale dell’Europa ha un cambiamento tra 1600 e 1700. (rivoluzione protestante, fine idea impero e rapporto col papato, affermazione Stati Nazionali, declino della Spagna)
Si affermano due elementi di rottura del sistema preindustriale:
- l’affermazione della scienza pura, ovvero la ricerca
- sviluppo della tecnologia
Tra 1500 e 1700 maturano nel mondo anglosassone e francese una serie di progressi nella conoscenza del mondo fisico: l’uomo conosce e gestisce le risorse naturali.
Il mondo anglosassone utilizza le conoscenze teoriche per organizzare la gestione delle risorse, e avviene l’applicazione di queste conoscenze al sistema economico produttivo. L’organizzazione delle conoscenze si chiama TECNOLOGIA.
Il PERCORSO TECNOLOGICO (tra 1600 e 1700) afferma la trasformazione da INVENZIONE, ovvero la scoperta scientifica e INNOVAZIONE ovvero le tecniche, l’applicazione delle scoperte scientifiche.
Non tutte le invenzioni però diventano innovazioni. Per il sistema economico contano le innovazioni.
Il processo di trasformazione è stato messo in atto dagli inglesi. Spesso le innovazioni sono nate non per opera di scienziati ma per opera di mercanti imprenditori o artigiani.
L’affermazione del mondo scientifico è legata alla società inglese, dove la ricerca empirica, la sperimentazione, assume un ruolo fondamentale. L’innovazione nell’economia preindustriale è servita a far passare il concetto di macchina mossa da energia inanimata, quindi rappresenta il passaggio da un’economia ORGANICA a un’economia MINERALE. L’operatore economico dell’età preindustriale è dipendente dalla disponibilità geografica e dalla quantità delle risorse agricole. L’innovazione tecnologica rompe questa dipendenza, così diventa l’uomo a gestire, manipolare, cambiare, le risorse naturali.
NOTE:
- la tecnologia permette all’uomo per la prima volta di gestire le risorse: può decidere quanta energia produrre senza essere legato al sole.
- La tecnologia nei sistemi economici ha permesso di incrementare la produttività, ovvero il rapporto tra il prodotto finito e le risorse impiegate, ci vogliono meno input per avere più output. Il telaio meccanico (Inghilterra 1600) permette di impiegare meno cotone.
- Storicamente l’innovazione è legata ad un processo di miglioramento, non di rivoluzione. L’innovazione è un processo incrementale – learning by doing
- Questo processo di innovazione ha riguardato solo l’Inghilterra, non altri paesi dell’Europa. Questo perché l’Inghilterra ha un sistema sociale propenso al cambiamento, all’innovazione. Infatti l’innovazione è legata ad una società aperta.
- Da questo processo di innovazione si arriva alla produzione di beni standardizzati, perché sono stati creati sistemi produttivi grazie all’innovazione tecnologica. In questo modo i beni che prima potevano essere utilizzati solo da un élite, ora circolavano tra più persone. La trasformazione del processo produttivo è dato dalla liberazione delle dipendenza dell’uomo dalla gestione delle risorse.
Senza le compagnie regolate e le società per azioni, non saremmo arrivati alla fabbrica e senza l’innovazione tecnologica non saremmo arrivati al processo di fabbrica.


Importanza del carbon fossile nello sviluppo economico


Il carbone a legna viene sostituito al carbone fossile, che permette l’impiego come fonte primaria di energia.
Questa sostituzione nasce da un sistema economico sviluppato:
- Tra il 1540 e il 1640 la popolazione inglese passò da 3 a 6 milioni. Questa crescita esercitò una forte pressione sui mezzi di produzione, che avevano bisogno di nuova energia, perché la legna non bastava più. Esisteva la necessità di trovare combustibile a basso costo in sostituzione alla legna, risorsa naturale alla quale, fino ad ora, gli uomini erano legati.
La pressione demografica genera la domanda, il sistema sociale ed economico inglese, doveva trovare la soluzione. Questa soluzione era data dalla conformazione geografica del territorio inglese, che aveva un’alta disponibilità di giacimenti superficiali di carbone accessibili.
- Gli inglesi nel 1700 avevano una stabilità politico-istituzionale, con la Regina Elisabetta prima, che non gli impegnava in guerra, a differenza degli altri paesi che dovevano fronteggiare guerre di religione e successioni dinastiche.
- La Regina Elisabetta I e il Re Enrico VIII vollero una svalutazione del valore della moneta e questo alimentò l’inflazione. Per i mercanti imprenditori si parlava di inflazione da profitti, e i guadagni venivano investiti nello sfruttamento del carbone e dei canali.
- Lo scisma anglicano, ovvero la rottura di Enrico VIII con la chiesa cattolica, portò alla nascita della chiesa anglicana. Ma questo portò un cambiamento anche a livello economico, perché la corona inglese incamera. Le terre in un primo momento andarono in mano alla chiesa, aumentando il suo patrimonio, ma successivamente il Re confisca e rivende queste terre, non le tiene per se perché lui aveva bisogno di denaro in cassa, crea così un MERCATO, con investimenti. Si parla di mobilizzazione della terra, perché la terra viene messa in circolazione.
Per la prima volta viene venduta e comprata la terra. Finisce il passaggio di proprietà in base alla nascita, perché viene sostituito dal diritto di proprietà per NEGOZIO ECONOMICO.

Il carbone segna quindi il passaggio dalla manifattura alla fabbrica, senza il carbone fossile, e quindi l’energia non sarebbe stato possibile questo passaggio.
Perché…
- L’uomo ha così un’abbondante fonte di energia termica. La legna era condizionata dalla disponibilità di foreste e soprattutto dalla localizzazione. Anche il carbone fossile in un primo momento resta legato alla localizzazione, perché si trovava solamente nelle aree del nord dell’Inghilterra, però si poteva trasportare. Quindi il carbone permette di generare più energia termica rispetto alla materia prima.
- Il carbone fossile permette l’utilizzo dell’energia a vapore e quindi delle macchine, questo vuol dire aumentare la produzione e le unità di produzione.
Però la fabbrica richiede due fattori fondamentali:
- Più capitali, quindi più investimenti per costruire la fabbrica
- L’organizzazione della produzione, perché è la macchina a determinare tempi e modi. L’organizzazione non era mai esistita fino ad ora. Da qui nasce l’operaio, ovvero una persona che non deve avere una preparazione come l’artigiano, ma presta il suo lavoro in cambio di un salario.
NOTA:
L’Inghilterra non si è industrializzata tutta, ma per aree regionali, per zone.
Il passaggio dalla manifattura alla fabbrica in Inghilterra è avvenuto nello stesso luogo e nella stessa area di dove era presente il carbone. Quindi nella prima fase si resta legati alla localizzazione.
Progressivamente però, avviene uno spostamento in zone lontane dalle miniere. Questo è reso possibile dai mezzi di trasporto, come la ferrovia e dai canali. Ci si sposta perché diventa molto più importante la localizzazione su Londra, che approvvigionarsi della materia prima che si può spostare con le ferrovie.
Quindi la fabbrica è legata a:
- La possibilità di trasportare materie prime e prodotti finiti. Il problema dell’imprenditore è avere mezzi di trasporto che costino poco e permettano di trasportare le materie prime.
- L’accesso al mercato, ora è l’imprenditore a cercare i mercati e a spostarsi nei mercati.
di Valentina Minerva
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