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Esempio: valutare se una holding è conveniente o no

P.F. detiene:
1.    una partecipazione al 100% in una spa [ distribuisce 1000 di dividendi
2.    una partecipazione dell’1% in una società quotata in borsa [ distribuisce 300 di dividendi
3.    100% in una società immobiliare [ non distribuisce dividendi
Dopo 3 anni le società hanno una plusvalenza (prezzo di vendita – costo d’acquisto) di:
1.    10 000
2.    5 000
3.    20 000
E' meglio avere una struttura differente, composta da una holding che detiene il 100% della spa, l’1% della società quotata, il 100% della società immobiliare.
l’analisi va fatta a livello di:
-    dividendi
-    capital gain [ cessione di partecipazioni
non ci sono interessi passivi, e che non ci sia la presenza di una società di comodo.
aliquota marginale persona fisica 43%.




REGOLE:
1° CASO
PF [ SPA = 49,72% * 43%
SPA [ HOLDING = 5% * 27,5% [ PF = 49,72% * 43%
2° CASO
PF [ QUOTATA = 12,5%
QUOTATA [ HOLDING = 5% * 27,5% [ PF = 49,72% * 43%
3° CASO
PF [ IMMOBILIARE = 49,72% * 43%
IMMOBILIARE [ HOLDING = 27,5% [ PF = 49,72% * 43%
SOLUZIONE:
1. P.F. DETIENE PARTECIPAZIONE AL 100% IN SPA
P.F. [ SPA
DIVIDENDO [ 1 000 * 49,72% * 43% =213,80
CAPITAIL GAIN [ 10 000 * 49,72% * 43% = 2 137,96
SPA [ HOLDING [ P.F.
DIVIDENDO [ 1 000 * 5% * 27,5% = 13,75 * 49,72% *43% = 2,94
CAPITAIL GAIN [ 10 000 * 5% * 27,5% = 137,5 * 49,72% *43% = 29,40
Se la PF non ha necessità di avere dividendo, la presenza della holding è vantaggiosa, perché il dividendo è comunque distribuita da Spa, ma sconta un’aliquota proporzionale e ha una base imponibile ridotta al 5%. La presenza della holding mi consente di ritardare la tassazione dei dividendi e dei capital gain che giungono alla PF. Presenza holding permette di evitare l’assoggettamento all’aliquota marginale.
2. P.F. DETIENE 1% SOCIETÀ QUOTATA
P.F. [ QUOTATA
DIVIDENDO [ 300 * 12,5% = 37,5
CAPITAIL GAIN [ 5 000 * 12,5% = 625
QUOTATA [ HOLDING [ P.F.
DIVIDENDO [ 300 * 5% * 27,5% = 4,12 * 49,72% * 43% = 0,88
CAPITAIL GAIN [ 5 000 * 5% * 27,5% = 68,75 * 49,72% * 43% = 14,70
In questo caso peggiora la situazione, perché il beneficio di una partecipazione non qualificata, si trasforma in partecipazione qualificata.
La PF detiene una partecipazione non qualificata in società quotata in Borsa: la presenza della holding non peggiora il flusso da PF a società, perché io PF detengo una partecipazione qualificata su holding, il passaggio da holding a società non quotata non cambia, ma la successiva distribuzione da holding a PF comporta tassazione ad aliquota marginale e non proporzionale.
3. P.F. DETIENE 100% IN SOCIETÀ IMMOBILIARE
P.F. [ IMMOBILIARI
DIVIDENDO [ 0
CAPITAIL GAIN [ 20 000 * 49,72% * 43% = 4 275,92
IMMOBILIARE [ HOLDING [ P.F.
DIVIDENDO [ 0
CAPITAIL GAIN [ 20 000 * 27,5% = 5500 * 49,72% * 43% = 1 175,88
Il dividendo sarebbe tassato 27,5% * 5%.
Il confronto deve essere fatto a livello di persona fisica, quindi la holding non funziona, perché c’è un livello di tassazione maggiore.
Se la holding fosse collocata all’estero (in un paese che non è un paradiso fiscale), secondo l’art.73 comma 5-bis, la situazione non cambierebbe.

TOT. RICAVI = 1 000 + 300 + 10 000 + 5 000 + 20 000 = 36 300
TOT. NETTO P.F. = 36 300 – 7 290,18 = 29 009,82
TOT. NETTO HOLDING = 36 300 – 1 223,8 = 35 076,2
Tratto da PIANIFICAZIONE FISCALE D’IMPRESA di Valentina Minerva
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