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Indici finanziari


La situazione è positiva se si prendono in considerazione, gli indici di natura finanziaria.
Infatti, l'indice di indebitamento, che esprime il grado di indebitamento dell'impresa, ovvero la misura in cui essa ricorre al capitale di terzi per finanziarsi e quindi la dipendenza della gestione dall'indebitamento, rimane sostanzialmente invariato, mentre tutti gli altri si attestano su valori di poco inferiori rispetto all'anno precedente.
Nel dettaglio l'indice di struttura di secondo grado, che ci consente di osservare in che misura le fonti a lungo termine finanziano l'attivo immobilizzato, assume sempre valori maggiori dell'unità, ciò ad indicare un'azienda finanziariamente solida, perché le fonti a medio e lungo termine finanziano anche parte dell'attivo circolante.
Ancora, l'indice di liquidità corrente passa dall'1,05 all'1,02, ma comunque con un valore sempre maggiore di 1 che sta ad indicare la buona situazione di liquidità dell'impresa.
Le passività a breve termine, infatti, sono interamente impiegate per coprire impieghi a breve termine, mentre questi ultimi sono in parte finanziati con il ricorso a finanziamenti a medio e lungo termine.
Infine, l'indice di liquidità immediata che non prende cin considerazione le rimanenze, passa dallo 0,88 allo 0,83.

di Gennaro Civero
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