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Principi generali dell’azione amministrativa

Il nucleo centrale del rapporto contribuente-fisco è: il contribuente deve adempiere a degli obblighi (dichiarare e versare); il fisco deve controllare e, se del caso, esercitare i suoi poteri autoritativi.
Tuttavia i rapporti tra contribuenti e fisco sono molto più fitti. Prima degli anni 90, l’amministrazione finanziaria agiva come autorità emanatrice di atti unilaterali. Dopo gli anni 90 questa impostazione è mutata per effetto della legge sui procedimenti amministrativi. Con questa legge, l.241/1990, vi è stata la modifica di alcune regole comportamentali delle PPAA.
Tale legge, riformata nel 2005, realizza i principi di imparzialità e buon andamento previsti dall’art. 97 Cost.
L’art. 1 della legge indica i principi generali dell’azione amministrativa: economicità (adeguato uso delle risorse a disposizione), efficacia (raggiungimento di risultati), pubblicità (prima si parlava di segretezza dell’attività amministrativa), trasparenza. Si tratta di importanti precetti applicabili anche all’ambito tributario.
Rilevanti sono i principi dell’ordinamento comunitario tra i quali vanno ricordati il principio di imparzialità, il principio di partecipazione, l’obbligo di motivazione, il principio di contraddittorio, la risarcibilità dei danni prodotti dalla PA, il termine ragionevole, il principio di proporzionalità.

di Alessandro Remigio
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