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Sviluppi societari di Eni (Ente Nazionale Idrocarburi) 2006-2010

Nel corso del 2006 Eni definì la vendita di Snamprogetti alla Saipem e firmò l'accordo per il raddoppio dell'impianto di liquefazione di Damietta, in Egitto. Lo stesso anno venne definito con la società turca Calik Enerji il progetto paritetico di realizzazione dell'oleodotto che collegherà la costa turca del Mar Nero presso Samsun con l'hub commerciale di Ceyhan sul Mediterraneo. Alla fine dell'anno Eni firmò con la società russa Gazprom un accordo che prevedeva la creazione di un'alleanza internazionale che avrebbe permesso di realizzare progetti comuni nel midstream e downstream del gas, nell'upstream e nella cooperazione tecnologica.
Nel 2007 Eni concluse il processo di acquisizione delle attività upstream della compagnia americana Dominion Resources nel Golfo del Messico e definì importanti acquisizioni di asset petroliferi in Russia, Congo, Golfo del Messico, Turkmenistan, Alaska e Angola in linea con la strategia di rafforzamento della presenza nelle aree di interesse. Lo stesso anno il titolo Eni fu ammesso nei principali indici di Sostenibilità: Dow Jones Sustainability Index e FTSE4Good.
L'acquisizione della compagnia britannica indipendente Burren Energy Plc fu completata nel 2008, nel corso dello stesso anno Eni ottenne nuovi permessi esplorativi in Angola, Algeria, Alaska, Gabon, Golfo del Messico, Indonesia, Norvegia, e Regno Unito e concluse una serie di ulteriori accordi e acquisizioni che le consentirono di rafforzare la propria leadership nel mercato petrolifero e del gas, come per esempio, l'acquisto della società olandese First Calgary Petroleum Ltd (attiva nell'esplorazione e sviluppo di idrocarburi in Algeria) per 0.7 miliardi di euro, e il 52% del capitale sociale dell'operatorship dei giacimenti della Hewett Unit nel Mar del Nord e le relative infrastrutture per 0.25 miliardi di euro
Nel 2009 fu assegnata ad Eni la licenza per lo sviluppo del giacimento “giant‘ Zubair, in Iraq nell'ambito del primo bid round iracheno; tale licenza consolidò il lungo rapporto di collaborazione tra Eni e l'Iraq, che risaliva agli anni '70, e ha permesso ad Eni di crescere ulteriormente in termini di produzione e riserve. Nel medesimo anno fu conseguita la cessione a Snam Rete Gas dell'intero capitale sociale di Italgas SpA e Stoccaggi Gas Italia SpA (Stogit). L'operazione, il cui perfezionamento era coerente con gli obiettivi di unbundling, si inquadrava nell'ottica del conseguimento di importanti sinergie strutturali nel settore dei business regolati.
Durante il 2010 Eni ha continuato ad attuare la propria strategia di crescita soprattutto nel settore Exploration & Production, ponendo le basi per una nuova fase di sviluppo della compagnia. È stata rafforzata la presenza in due Paesi dalle enormi potenzialità minerarie: il Venezuela con la firma degli accordi di sfruttamento del giant Junin 5 e la scoperta del maxi giacimento offshore di gas a Perla; l'Iraq con il conseguimento delle milestone di sviluppo del giant a olio Zubair. Il 2010 segna l'ingresso di Eni in nuovi paesi ad elevato potenziale quali la Repubblica Democratica del Congo, Togo e la Polonia.
l settore Gas & Power è stata consolidata la presenza nel mercato francese e rinnovata la partnership con Gazprom. Il portafoglio è stato razionalizzato con la cessione di attività non strategiche quali: Società Padana Energia, Gas Brasiliano Distribuidora e GreenStream BV. Inoltre il gruppo ha intrapreso due azioni volte alla chiusura di contenziosi:

ha proceduto alla dismissione di partecipazioni nei gasdotti TENP/Transitgas e TAG in ottemperanza degli impegni concordati il 29 settembre 2010 con la Commissione Europea al fine di chiudere un procedimento antitrust avente ad oggetto asseriti comportamenti anticoncorrenziali nel mercato europeo a carico di Eni;
ha presentato al Ministero dell'Ambiente un'istanza volta ad attivare la procedura finalizzata a favorire interventi di bonifica e riparazione ambientale di nove siti di interesse nazionale al fine di chiudere i pendenti attualmente a suo carico n materia di bonifica e di danno ambientale.

Tratto da IL CASO ENI S.P.A. di Gennaro Civero
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