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Sanità e terza guerra di indipendenza - italia e prussia contro austria

Sanità e terza guerra di indipendenza  - italia e prussia contro austria

Nel 1866 si svolse la terza guerra per l’indipendenza nazionale, dove la sanità militare era più organizzata. Per questa battaglia, infatti, il corpo sanitario e farmaceutico si era ampliato, cosi come era stato ampliato il numero di ambulanze, erano stati allestiti circa 60 ospedali e furono aperti anche ospedali succursali oltre a quelli divisionali.
La prima fase della guerra fu brevissima:il 20 giugno 1866 fu dichiarata guerra all’austria e il 24 giugno gli italiani furono sconfitti a Custoza, con oltre 2.000 feriti e 1.000 morti, su circa 5000 combattenti.
La seconda fase si sostanzia in una celebre marcia verso il veneto per trovare il nemico in fuga.
Durante questa marcia vennero attuati alcuni importanti provvedimenti di igienen militare, come incamminarsi nelle ore meno calde della giornata e senza gli zaini, per non affaticare i soldati. Questi ed altri provvedimenti, seppur semplici, assicurarono un buon livello sanitario tra le truppe e la mortalità fu calcolata al di sopra del 1%.
Tutta l’organizzazione sanitaria militare era agli ordini del generale medico francesco cortese. Fu istituito un servizio sanitario per il corpo dei volontari che operavano in trentino agli ordini di giuseppe garibaldi. A capo dell’organizzazione sanitaria dei volontari vi era AGOSTINO BERTANI, fu l’animatore incastancabile di questo servizio sanitario. Ad egli si deve, inoltre, il progetto di un carro ambulanza che rispondeva ai criteri da lui ritenuti indispensabili. Essi erano leggeri e fatti in modo da muovere il meno possibile i feriti. A spese di privati fu costruito un “carro bertani” ed offerto a garibaldi.

Tratto da UN RICORDO DI SOLFERINO, OGGI di Angela Tiano
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