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La strategia di posizionamento delle aziende


Oggi le aziende devono darsi una strategia, un posizionamento strategico che le porti ad effettuare attività diverse dalla concorrenza, o attività simili purchè eseguiti in modo differente. L’azienda ha più opzioni per darsi una missione strategica: può scegliere un’offerta diversa da quella dei rivali, provenendo di più o di meno; può scegliere di soddisfare dei bisogni particolari del consumatore o, infine, può scegliere di rendere accessibili il suo prodotto a particolari segmenti di pubblico.

Nel perseguire la sua missione, l’azienda deve capire che una strategia:
Richiede spesso delle rinunce per non essere inconsistenti con la missione stessa;
Impone priorità di management e organizzative;
Deve unire tutta una serie di attività creando una catena che si rafforza sempre più;
Non deve corrompersi con l’imitazione o l’imperativo della crescita a tutti i costi.

Alla pubblicità compete il dovere di comunicare al meglio il posizionamento così faticosamente raggiunto dall’azienda. La pubblicità ha così il compito di costruire una marca, e cioè la percezione dell’insieme delle promesse legate al posizionamento strategico dell’azienda. Quello che la pubblicità non può fare è creare dal nulla un posizionamento o nasconderne le debolezze perché nel medio periodo l’effetto paradossale sarebbe quello di un boomerang contro l’azienda.

Tratto da LE TECNICHE PUBBLICITARIE di Domenico Valenza
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