La tesi del giorno
La legislazione sul mobbing
La problematica che viene comunemente designata utilizzando il termine mobbing non è affatto nuova. Se, tuttavia, il fenomeno in sé delle vessazioni sul luogo di lavoro, in famiglia o in qualsiasi altro contesto sociale non rappresenta una novità, è indubbio che si sia verificata recentemente una progressiva attribuzione di rilevanza giuridica a tale afflizione. Ad essa è dedicata la tesi redatta dal dott. Federico Repetti, dal titolo Il mobbing, tra condotta dell'agente e ingiustizia del danno. In questo lavoro trova spazio un accurato esame di questa fattispecie e della sua struttura, di cui sono esaminati il significato, la portata, i profili psico-sociologici, nonché le differenti tipologie di condotte vessatorie e gli aspetti oggettivi e soggettivi.
In conclusione, l’autore non tralascia di chiedersi quale utilità possa avere la creazione di una figura giuridica che riguarda condotte in relazione alle quali il nostro ordinamento già prevedeva strumenti di tutela. Si tratta, a suo avviso, non solo dell’utile introduzione, a livello legislativo, di una cornice unificante capace di consentire una più adeguata valutazione di tali condotte, ma anche, a livello culturale, dell’emergere di una nuova sensibilità, alla quale ognuno dovrebbe guardare con favore, verso le istanze di protezione delle vittime di condotte vessatorie e persecutorie, considerate non più solo quali titolari di un diritto alla tutela della propria salute, tanto fisica quanto psichica, bensì anche quali individui aventi titolo ad esigere che sia rispettata la propria dignità e la propria sfera esistenziale.
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